Openbox: Estremamente leggero e minimale :D

Pensavo con Fluxbox di aver raggiunto l’apice del minimalismo e delle leggerezza ma mi sbagliavo infatti questa sera mi sono messo a giochicchiare con Openbox in pratica non ho trovato nulla all’inizio manco il wallpapers ma seguendo la logica acquisita su Fluxbox sono andato a cercare il file di autostart della app su openbox e sorpresa sorpresa esso non esisteva! In pratica nessun app auto avviata! Solo pura leggerezza, quindi ho creato il file autostart.sh dentro /home/.config/openbox

e al suo interno vanno messe le applicazione che si dovranno avviare al login ad esempio io ho messo:

nm-applet & #per la connessione ad internet

dropbox & #per i mie file sincronizzati

tint2 & # un pannello/taskbar

nitrogen –restore & #ripristino lo sfondo

blueman & #applet per il bluetooth

Come avrete notato ci sono almeno 3 programmi a voi sconosciuti, il primo è nitrogen ne ho avuto bisogno per impostare il wallpaper, infatti Openbox come Fluxbox si serve di un tool esterno per gestire gli sfondi, la guida di Debianizzati.org suggerisce “feh” ma credetemi ho provato a settare lo sfondo con questo programma ma non ci sono riuscito cosi sono ripiegato su nitrogen un comodo tool grafico. Per settare lo sfondo aprite nitrogen e andate su preferenze>aggiungi>selezionate la cartella con i vostri sfondi. Fatto questo verranno caricate le vostre immagini e li potrete selezionare.

ecco nitrogen

Il secondo programma è tint2 un pannello trasparente molto figo e molto leggero 😀

Per rendere tint2 cosi come lo vedete sul mio screen potete usare una di queste configurazioni che ho trovato sul forum di ubuntu, una volta scelta una configurazione dovrete creare un file sulla vostra home e chiamarlo .tintrc e poi incollarci dentro la configurazione da voi scelta.

Il terzo è blueman il gestore di periferica bluetooth usato anche su LXDE.

Per realizzare questi screen ho usato shutter tuttavia nel menù non si trova quindi ho provato a avviarlo con la comoda combinazione “alt+f2” ma siccome non accadeva una pippa ho deciso di indagare scoprendo che questa combinazione non è presente di default su Openbox quindi dobbiamo crearla usando gmrun:

modifichiamo questo file: gedit ~/.config/openbox/rc.xml

e aggiungiamo queste righe prima della voce < /keyboard >

<keybind key=”A-F2″>

<action name=”execute”>

<execute>gmrun</execute>

</action>

</keybind>

Fatto questo potremo ricominciare ad utilizzare la comoderrima combinazione“alt+f2”.

A si ovviamente questi programmi non si trovano installati di default su Openbox ma si possono installare in due secondi basta dare:

sudo aptitude install tint2 nitrogen gmrun blueman

Fatto questo è il momento di scegliere tema, icone e font, per il tema e il font ho usato il comodissimo ObConf lo trovate subito dopo aver cliccato il testo destro del mouse. Per le icone e l’interno della finestra invece ho usato LXAppearance (sul menù non si trova, o almeno io non l’ho trovato, quindi l’ho richiamato usando alt+f2), per cambiare il tema del cursore del mouse ho trovato questa guida (io ho preferito tenermi il classico cursore bianco).

Ho applicato lo stesso tema che di icone e di interno finestra che uso su Xfce e su Gnome:

ecco la il mio desktop alla fine dei lavori 😀

:# /dev/null/

Fonti usate per il post qui e qua.

Fluxbox: Costumizziamolo

L’ultima volta ci eravamo lasciati con fluxbox installato e configurato per far si che sia avvia nm-applet al login.

Avevo anche spiegato come impostare lo sfondo del desktop ricordate ? Bene oggi completeremo l’opera di customizzazione con il tema e le icone 😀

Allora io personalmente dopo alcuni giorni mi sono trovato male che PcMan quindi ho installato Thunar il file managar di XFCE (si be ho anche installato il topolino quindi thunar è arrivato automaticamente).

Ora passiamo al tema, come per gnome esiste per fluxbox un sito dove trovare migliaia di temi esso si chiama box-look.org (dove potete trovare temi anche per Openbox e altri wm simili). Io personalmente ho scelto il tema DarkBlack ma voi potete scegliere quello che più preferite.

Una volta scaricato il tema decomprimete il file e loggatevi come root per spostare il file nella cartella dei temi.

Quindi diamo: sudo thunar

e spostate il file estratto su /usr/share/fluxbox/styles

fatto questo aprite il menù richiamandolo col muose e andando su Styles troverete il vostro nuovo tema 😀

Ora per installare e applicare delle nuove icone il procedimento è sempre molto semplice, se avete già installate le icone (perché magari le usate anche su altri DE o wm) vi basterà editare un file cosi:

sudo gedit gtkrc-2.0

e aggiunge questa riga: gtk-icon-theme-name=”XXX”

(al posto delle X dovrete inserire il nome del set di icone che volete applicare)

Fatto questo magicamente avremmo applicato il set di icone 😀

Se invece non avete già installato il set di icone vi basterà scaricare il tema, decomprimerlo e spostare il file decompresso su /user/share/icons

e poi eseguire la procedura di modifica al file gtkrc-2.0 🙂

È stato difficile ? Vi ha fatto sudare freddo ?

No ovviamente perché minimalismo non vuol dire scomodità o difficoltà, fluxbox certo non è per tutti ma è alla portata di tutti 😀

Eccovi un esempio del mio desktop con il tema e il set di icone nuovo

ecco ho usato un tema nero con un set di icone argento 😀

A si il set di icone da me usato è il figherrimo Awoken 😀

:# /dev/null/

Fonti del post qua e qui.

Fluxbox: Minimale ma carino :)

Questo è stato il mio pensiero dopo qualche ora passata su Fluxbox il DE window manager che fa del suo punto di forza il minimalismo, certo un minimalismo intelligente ma pur sempre minimalismo. Ovvio che questo wm non è per tutti ma io credo possa rilevarsi utilissimo per i netbook, sopratutto per quelli che hanno meno di 10 pollici di schermo perché i menù sono richiamabili da mouse e il pannello è davvero essenziale, e non devo di certo ricordare che è di una leggerezza estrema.

Su mamma debian basta un sudo aptitude install fluxbox e un riavvio per introdurci subito nel nuovo ambiente.

Ma subito ci si rende di una cosa che può farci impazzire ovvero non siamo connessi alla rete, questo perché fluxbox non include il gestore di rete come programma da avviare al login, ma noi in pochi secondi possiamo facilmente risolvere a questo editando il file di startup:

sudo nano ~/.fluxbox/startup

ci comparirà un file di testo a cui andremo ad aggiungere “nm-applet &” posizionandolo al di sopra di “exec fluxbox” eccovi un esempio:

# And last but not least we start fluxbox.
# Because it is the last app you have to run it with exec before it.

nm-applet &

exec fluxbox

Una volta fattò ciò salviamo il file modificato e adesso ad ogni riavvio il gestore di reti si avvierà al login . In ogni caso per avviare il gestore di reti basta usare la combinazione alt+f2 e scrivete “nm-applet” e il gestore di reti si avvierà.

Dopo di questo la prima cosa che mi è venuta in mente è stata cambiare lo sfondo del desktop, be su Fluxbox dimenticatevi la comoda GUI, su Fluxbox lo sfondo si imposta usando il terminale, allora per comodità spostiamo il nostro wallpapers sulla nostra home e poi diamo questo comando: fbsetbg nome_immagine

ecco il mio ultimo sfondo del desktop 😀

Tuttavia su fluxbox al riavvio non riavremmo il wallpapers impostato da noi ma quello di default infatti dovremmo essere noi ad aggiungere sul file di startup il nostro wallapers, io ho trovato questa guida sul wiki di fluxbox che vi mostra sia come cambiare sfondo sia come renderlo permanente. [UPDATE: riavviando mi sono accorto che lo sfondo rimane settato anche senza la guida da me linkata]

Dopo un po ho provato a modificare il menù di fluxbox ma mi sono scontrato con un modo di pensare diverso perché cosi come il wallpapers anche il menù viene modificato a mano qui la guida del completissimo wiki di fluxbox.

Spulciando per la rete ho appreso che di suo fluxbox non gestisce le icone sul desktop quindi sul wiki ho trovato come ovviare.

Insomma da quello che ho visto fluxbox è come dire….. molto didattico ovvero ti spinge a riflettere e a pensare anche per fare una semplice azione come settare lo sfondo del desktop, questo ovviamente a lungo termine ti da una logica di pensiero e di azione molto elastica che ha i suoi vantaggi.