Togliere lo splash screen nero su Mint11

Per adesso è in corso un periodo di rodaggio del nuovo piccino, anche se presto o tardi finirò per installarci su mamma Debian e Arch ma per adesso la pigrizia controlla ancora le mie mani da smanettone quindi resterò su Mint11 per un po. Tuttavia c’è una “feature” di Mint11 che mi sta un po sul cazzo non mi garba ovvero lo splash screen nero al boot che come vi avevo detto nel post dedicato al piccino è di un fastidio unico visto che non ti fa vedere cosa e come sta bootando il tuo sistema. Quindi mi sono messo a cercare una soluzione in rete ed essa è arrivata su di un mio post su FriendFeed, grazie ad Alb (che ha provato il tutto in VM) sono venuto a conoscenza della procedura per rimuovere lo splash screen nero.

Dunque dobbiamo editare questo file: /etc/default/grub

andiamo a cercare queste due righe:

GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="quiet splash"

GRUB_CMDLINE_LINUX=" splash"

ed editiamole in questa maniera:

GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=""

GRUB_CMDLINE_LINUX=""

Fatto questo diamo un sudo update-grub

e al prossimo boot riavremo le nostre amate stringhe di testo *_*

#: /dev/null/

PS: FUCK YEA!

PSS: consiglio sempre di fare un backup del file di grub che andiamo ad editare non si sa mai.

Il piccino è morto! Lunga vita al nuovo piccino!

Plagiando qualche vecchia frase monarchica, annuncio a voi popolo del nido la salita al trono del nuovo piccino!!

“Applausi vari, pacche sulle spalle, baci con lo schioppo, slinguazzamenti, tastatine varie, masturbazioni e altro ancora”

Tornando leggermente seri vorrei brevemente descrivervi l’erede del piccino defunto a giugno proprio prima del mio viaggio a Roma.

Magia, pornografica e poi apoteosi!

Dunque dopo tre mesi  di risparmi e un sostanzioso aiuto della nonna (sempre sia lodata!) eccomi finalmente tornato su un netbook, si perché di netbook si parta ovvero un portatile da 10 pollici, ben 2 in più del vecchio piccino.

Erano un po di mesi che mi trastullavo sulla scelta dell’erede e poi come al solito la provvidenza di Odino mi ha fatto capitare l’offerta giusta con l’articolo che faceva proprio al caso mio. Infatti appena entrato in negozio era li che mi guardava io lo vidi e i nostri sguardi si scambiarono baci d’ammore (si con due emme) ed effusioni varie derivate dal suo prezzo e della sue caratteristiche interne e dal suo look pornografico esterno.

Dunque eccovi una breve galleria pornografica:

vedete è figherrimo tutto bianco *_*

tastiera ad isola *_*

ed eccolo nella tua interezza pornografica *_*

Ma veniamo ai numeri si tratta dell‘Asus Eeepc 1011px che putacaso è stato testato anche da Canonical.

Il mio modello in particolare è dotato di un procio dual porn core da 1.66ghz (Intel Atom n570), 1gb di ram, 320gb di HD e scheda di rete atheros.

Qui i gli lspci, lscpu e lsusb

Al primo boot ho avuto attimi di terrore e panico perché si è avviato davanti a me winfrost tette dopo tipo anni e anni che non vedevo il boot screen del mortemale. Quindi dopo10 minuti di masturbamento di windows appuro che il pc funge quindi mi appresto a brasare al più presto winfrost e a piazzarci il primo OS che avevo nella mie scatole delle penne usb da battaglia, ovvero Linux Mint 11. Dire che per un periodo di rodaggio Mint va più che bene più in la metterò su sicuramente Debian o Arch (o anche entrambe perché no ?) anche se sarà un agonia per la batteria visto che il kernel 3.0 e il 3.1 cucciano batteria come fossero gibboni assetati di ioni di litio dunque sono speranzoso per la release 3.2 del nostro amato kernel (chissà magari potrei anche provare Debian/kfreebsd nel frattempo).

impressioni a caldo

Be sono le solite che ogni nerd ha quando mette le mani su un nuovo giocattolo, cose come: “oooh ora si che posso godermi i porni in HD sul divano!”, “uuuu adesso posso controllare più silos nucolari russi con i dual core!”, “ma quanto è figa la tastiera ad isola, si scrive benissimo!”, e altre robe del genere.

Impressioni a freddo

Bello e anche potente i dual core era quello che ci volevano per me, sinceramente quello che proprio non mi andava già del vecchio piccino era proprio il suo processore, oltre al suo chipster grafico VIA e al suo monitor di dimensioni ridotte, tutte pecche di cui il nuovo piccino non soffre visto che il monitor widescreen a 10.1 pollici e il chipster grafico Intel fanno il loro lavoro in modo eccellente.

il boot è abbastanza rapido siamo sotto ai 20 secondi (non ho usato un cronometro) anche se al primo boot ho sudato freddo infatti non si sa perché ma al boot il piccino ci offre una fantastigherrima schermata nera finché non si avvia xorg e poi gdm3. Io mi aspettavo almeno uno straccio di schermata dove scorresse il boot del sistema e invece il nulla °_°

Cavolo ho tirato bestemmia rotanti per quei 20 secondi in cui il piccino pareva inattivo, infatti è silenziosissimo malgrado avvicinando l’orecchio alla tastiera si senta la ventola lavorare. Non so se si tratti di un problema di Mint visto che per adesso non ho provato nessun altra distro ma spero vivamente che sia cosi perché io voglio vedere cosa e come sta bootando il mio sistema °_°

Altra due note dolenti e poi torniamo alla pornografia, primo le casse audio sono al di sotto della tastiera, praticamente sento l’audio con la mia panza quindi la resa audio con gli speacker è pessima consiglio caldamente di usare le cuffie quando possibile. Secondo il trackpad che tutto bianco ricorda dal look un fuckpad della mela mozzicata e secondo il libretto della asus con i giusti drivers è possibile farlo funzionare in modo uguale, tuttavia come tutti i fottutissimi trackpad è parecchio scomodo quindi anche qui opto per il mio mouse usb da battaglia.

A si stavo dimenticando una cosa ovvero il riscaldamento durante l’utilizzo, allora io vengo da un piccino con uno schassie di metallo puro quindi la le temperature erano quelle di una stella di classe O in piena eruzione solare qui invece è tutta plastica quindi le mie impressioni come dissipazione del calore possono essere falsate ma a me sembrano positive, quando metto le ditta sotto il portale non mi ustiono più i polpastrelli anche se il calore si sente.

Bene torniamo alla pornografia, ve l’ho già detto che appena finito l’installazione di Linux Mint funge tutto “out-of-the-box” ? Niente drivers da installare, niente xorg config da regolare, niente arpeggi vari e masturbazioni tutto pronto e subito!

Quindi se dovessi dare una valutazione dopo poche ore di utilizzo direi che il piccino merita 9 su 10, un punto di demerito per le casse poste sotto la tastiera. Infatti il vecchio piccino aveva due speacker belli grossi accanto al monitor che assicuravano un audio quasi perfetto.

Tutta questa pornografia è stata acquistata al modico prezzo di 240sbeuri borsetta inclusa. Ora vi lascio con alcuni screenshot del mio attuale desktop sul piccino.

ecco mi sono oraganizzato su LXDE 😀

ecco i dual core al lavoro *_*

a si l'ho chiamato luke °_°

Update: Sembra che il piccino sia sprovvisto di una periferica bluttutto °_° Poco male personalmente nei portatili lo tenevo sempre spento e lo usavo pochissimo.

Altra cosa di cui vorrei parlavi e che mi sono dimenticato di dirvi è la durate della batteria, la suddetta possiede 6 celle agli ioni di litio e mi assicura 7 ore di puro godimento pornografico con tanto di wifi e di effetti compiz attivi *_*. Certo sulla scatola c’è scritto “11 ore di autonomia” quindi a causa del bug che colpisce il kernel linux dalla relese 2.6.38 ho perso ben 4 ore di autonomia, il che un po da fastidio ma contate che il vecchio piccino mi offriva solo 2 ore di autonomia quindi ho guadagnato ben 5 ore.

Ultimo piccolo dettaglio è il trackpad che ho rivalutato, infatti andando a smanettare nei settaggi relativi al mouse (su gnome2) ho abilitato lo scrolling a due dita e devo dire che è davvero una figata assurda oltre che una grossa comodità! La cosa strana è che su LXDE trovo lo scrolling a due dita abilitato di default mentre su gnome2 lo devo andare a settare io °_°

Prossimamente conto di provare anche KDE sul piccino per vedere come si comporta, tuttavia vorrei provarlo su arch che ancora non ho installato perché sono in un fase di pigrizia ciclica xD

:# /dev/null/

PS: La vittoria è mia! MUHAUAHUAHUAUHAHAU

PSS: Qui vorrei lasciare un piccolo Elogio al vecchio piccino. O caro piccino resterai sempre nel mio cuore, su di te già trovai installato appena comprato OpenSuse e fu un orgasmo per me non trovare il mortemale sul tuo HD quindi rimpiango le tue fertili terre intatte e pure su cui si è posato solo e unicamente il file sistem ext. Di te rimpiangerò la mia prima installazione della mia cara mamma debian, la prima installazione di arch e i tanti vari smanettamenti che mi hanno fatto crescere come nerd e come persona. Addio piccino anche se eri dotato di soli 512mb di ram e di un processore single core io ti ho amato e ancora oggi ti voglio un mondo di bene. Di te rimarrà solo il tuo HD da 120gb usato come disco per il backup questo è il tuo ultimo regalo a questo povero, grosso e peloso nerd che ha avuto l’onore di usarti. Addio mio amato piccino.

Una notte Hotot

No fermi! Avete frainteso! Non sto per narrarvi le mie ultime gesta con l’ultima tipa di turno no, vorrei solo presentarmi (se già non lo conoscente) un client twitter (ma supporta anche Identica) molto fiquo (come si usa dire ultimamente su twitter). Ecco a voi Hotot:

eccovelo caldo caldo

Devo dire che è un client molto completo, supporta la traduzione dei testi, l’upload di immagini, la geolocalizzazione, le prewiev di video e foto e ha anche un accorciatone di url! Certo queste funzioni sono presenti in molti altri client twitter ma Hotot implementa queste funzioni tramite degli addons!

ecco il menu degli addons di hotot

Direi che questo è un grosso punto di forza a favore di questo programma (immaginate uno store stile market di android, un giorno sto client potrebbe diventare molto di più di un client, magari nasceranno addons per Facebook, FriendFeed o altro chi lo sa!), oltre alla sua leggerazza e alla sua interfaccia pulita, sembra di stare su twitter.com! Ha perfino l’autocompletamento della reply! (quando stai rispondendo a qualcuno con “@” e digiti le prime lettere lui ti suggerisce una lista di persone che segui!).

Oltre tutto si integra perfino con notify-osd!

ecco vedete, risultano utilissime assieme alle notifiche sonore 😀

Insomma un software ben fatto, stabile, leggero e molto ma molto promettente, io personalmente l’ho provato su Mint Julia (aka Ubuntu 10.10), per installarlo ho usato questo ppa, ma appena posso lo provo anche su Debian e vi faccio sapere come si comporta 🙂

Comunque sia ho deciso di non sostituirlo con il mio client attuale ovvero ChromedBird, non perché non ne sia all’altezza, perché io sto praticamente sempre con una finestra aperta del browser, quindi sarebbe sciocco da parte mia smettere di usare ChromedBird che mi da le stesse funzioni di Hotot tutte all’interno di Chromium 😀

Update:

Per chi volesse provare hotot ma non ha Ubuntu può usare o il comodo script oppure i .rpm messi a disposizione dall’autore, trovate il tutto qui.

Lo script è stato creato per distro derivate da Debian e per Debian stessa ma potete editarlo per adattarlo al vostro gestore di pacchetti (oppure se usate fedora potete usare i .rpm).

:# /dev/null/