STACCA STACCA CI HANNO TRACCIATI! aka so passato a Lastpass

Dopo i recenti casini con Cloudfire ho deciso di affidarmi ad un programma che si occupa di generare, gestire e conservare in sicurezza le mie password. La mia scelta è ricaduta su Lastpass perché dispone di un addon e di un’applicazione, entrambe gratuite, fatte veramente bene e facili da usare.

L’applicazione Android in particolare supporta anche il login tramite impronta digitale dunque se voglio non devo nemmeno inserire la master password ogni volta che accedo alla mia cassaforte.

Usare Lastpass è molto semplice, registratevi>scegliate il piano che preferite (io sto usando quello gratuito da mesi)>andate nei servizi online che usate e date a Lastpass la possibilità di inserire nel suo database account e password. Ogni volta che ritornerete in quel sito Lastpass si occuperà di fare il login per voi, in modo simile a quanto fa già Chrome da solo.

A questo punto potreste chiedervi: “Se lo fa già Chrome perché dovrei usare Lastpass?”

Il punto di usare Lastpass è che averete un gestore di password veramente crossplatform e non Chrome/Google-dipendente, non che io abbia qualcosa contro Big G anzi adoro e uso giornalmente i suoi servizi e Android. Tuttavia con Lastpass posso ritrovarmi tutte le password anche su Firefox o su altri sistemi che non sono supportati da Google.

Dunque ho cambiato la password in tutti i servizi che uso, generandone ogni volta una nuova tramite Lastpass. Di base ho scelto che venissero composte da almeno 20 caratteri alfanumerici (purtroppo per molti siti è il limite massimo).

Avevo già abilitato la verifica in due fattori ovunque e quindi ero già abituato ad usare un’applicazione per loggarmi ovunque (ovvero il generatore di PIN di Google, Microsoft e Authy) quindi passare anche per Lastpass non mi sta dando fastidio, si tratta di semplice abitudine.

Inoltre evito di dovermi ricordare a memoria tutte le password per ogni servizio che uso, stava infatti diventando difficile ricordarsele tutte.

Usare un gestore di password anche su un device mobile può sembrare un azzardo ma a mio avviso se si usa il blocco con l’impronta digitale non si corrono rischi anche in caso di furto o smarrimento.

Eccovi uno screen per darvi l’idea del numero di siti in cui l’ho utilizzo:

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È inoltre possibile anche inserire delle “note” dentro questa cassaforte dunque se voglio posso anche annotarmi in sicurezza il PIN della mio bancomat o della carta di credito, a anche se quelli per fortuna ancora riesco a memorizzarli 😀

In sostanza vi consiglio Lastpass senza remore, se siete bravi e riuscite a tenere a mente tutte le vostre password buon per voi ma almeno abbiate cura di abilitare la verifica in due fattori perché vi può veramente parare il culo.

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