Io, la sorella e Fedora 15

Oggi come al solito torno dalla facoltà per il rancio e la sorella mi accoglie molto bene, anzi benissimo, quindi le cose sono due o vuole soldi oppure il suo notebook ha qualcosa che non va.

Purtroppo si tratta della seconda ipotesi, ovvero il pc non si avvia:

Io: Si ma cosa non si avvia si può sapere ? Il bios ? Grub ? Ubuntu ?

Sorella: Penso sia ubunto, dice che non trova una cosa chiamata “directory init”

Io: COSA CATZO HAI FATTO!?

Sorella: Io?! Nulla!..

Io: non dire catzate!

Sorella: Ieri sera avevo fretta e invece che spegnere normalmente ho staccato la spina, dici che ho sbagliato?

Io: TI UCCIDOOO!!

Dopo aver ripreso un minimo di controllo, avvio il pc e ovviamente il sistema si è perso la dir init quindi le opzioni erano due, formattare o sostituire tale cartella con un simile presa da un altra sistema. Cosi opto per la seconda visto che ovviamente la sorella non ha il backup degli ultimi 30 giorni (si un mese fa avevano avuto un problema simile e io ho risolto backuppando 80gb di roba inutile e reinstallando da zero ubuntu) e se formattassi perderebbe parecchi gb di dati importatissimi.

Dunque avvio la live di Linux Mint 10 e cerco di montare la partizione della sorella per sostituire la cartella init, cosi apro palimpsest e vado per montare quando..

“errore non hai permessi di root per montare la partizione $sarcazzoSda1”

mmmh ok apriamo il terminale:

: $ sudo su

: # mount /dev/sda1

“errore questa partizione non esiste o non si trova su fstab”

ok calma…calmina…ooom…pace zen…uso la forza!

Avvio un altro live usb di Mint (sta volta con LXDE invece che con gnome) e tento di montare la partizione….idem con patate, cosi mando gentilmente a quel paese le fotine della sorella e mi appropinquo ad installare da zero ubuntu, lancio l’installazione>seleziono lingua>seleziono paese>aspetto>aspetto>rutto>mi gratto>aspetto ancora>decido che qualcosa non va> halt

Cambio live usb e stessa cosa non ne vuole sapere né di montare la partizione né di installarsi e la cosa mi fa sospettare che la sorella si sia mangiata il disco fisso °_°

Ma visto che grub si avvia allora non deve essere un problema di HD, quindi mi prendo 10 minuti e penso al da farsi quando mi compare una news su Google Readers che mi annuncia che fedora 15 è stata appena rilasciata….va diamogli un opportunità magari mi sblocca la situazione.

E fu cosi che masturbai la mia pennona da battaglia e avviai il live usb di fedora:

Sorella: uuu…oooo…aaa…faigo gnome 3

Io: Si un bell’oggettino ora vediamo se è anche utile

Lancio l’installazione incrociando la qualsiasi e quello senza batter ciglio parte, formatta tutto e si crea le sue cose in meno di 10 minuti!!

Riavvio con la mascella a terra e tutto funge a parte il wifi (vabbe quello non ha mai funzionato out-of-the-box ho sempre installato i drivers dopo l’installazione via cavo ethernet).

Dopo quasi 3 anni che non installavo fedora le cose sono molto cambiate, il sistema di installazione dei pacchetti grafico non è più un mattone ma preferisco usare yum da shell (anche se anche li l’installazione dei pacchetti rimane più lenta in confronto ai suoi rivali apt e pacman).

Dunque come prima cosa ho dato:

su

yum update

una volta aggiornato il sistema ho seguito questa guida per “completare” il sistema che trovo molto ben fatta. In seguito ho installato i drivers per la mia scheda wifi:

yum install wget

wget http://downloads.openwrt.org/sources/broadcom-wl-4.150.10.5.tar.bz2

tar xjf broadcom-wl-4.150.10.5.tar.bz2

cd broadcom-wl-4.150.10.5

cd driver

b43-fwcutter -w /lib/firmware/ wl_apsta_mimo.o

Fatto questo ho aggiunto i repository di chromium perché stranamente non si trova nei repo di Fedora, quindi:

sudo nautilus

e dalla finestra di nautilus mi sono recato su /etc/yum.repos.d e ho creato un file chiamato chromium-stable.repo e dentro di esso ho incollato questo. E poi ho aggiornato i repo e installato chromium con:

yum update

yum install chromium

Quindi finito tutto sto ambaradam riconsegno il pc allora che da sola senza dirmi nulla si installa emesene e skype, sembra che abbia ormai capito la logica dell’installazione via shell e ha semplicemente messo yum al post di apt-get, la cosa mi spaventa un poco ma del resto più sa meno mi chiama.

Mie considerazioni personali su Fedora e Gnome 3

Devo ammettere che non avevo mai provato gnome 3 sul pc della sorella e devo dire che Fedora ha fatto un lavoro superlativo, nessun crash, animazioni fluide e boot rapidissimo con tanto di animazione figa del logo di fedora 😀

Tuttavia il fatto di non avere più un pannello come quello di Gnome2 non mi piace ancora, anche se nel suo insieme Gnome3 non è male, almeno per quello che fa la sorella va benissimo e a lei tutti gli effetti grafici fighi piacciono non poco (oltre tutto il notebook è animato da un bel dual core quindi gli effetti grafici se li può permettere).

Altra cosa che non mi gusta molto è la necessità di installare Gnome Tweak Tool per cambiare tema di icone e font, ma quello si risolve, appunto, installandolo con un sudo yum install gnome-tweak-tool

ecco il desktop attuale della sorella

:# /dev/null

Oca$$o quante mail!

Se questa è la vostra tipica espressione quando vi ricordate di guardare un vostro indirizzo email dopo tanto tempo (nel mio caso una settimana con 8 email non lette di cui 2 importanti!) allora avete sicuramente bisogno di un notificatore di “nuove email in arrivo”.

Se usate firefox potete usare la comodissima estensione webmail notifier di cui già avevo parlato ma per quanto riguarda chromium fino a qualche tempo fa non avevo trovato un degno sostituto tuttavia questa sera dopo l’ennesima lista di imprecazioni tirate a causa della classica dimenticanza nel controllare i mie vari indirizzi di posta elettronica ho deciso di ricontrollare nell’ormai vasto sito web delle estensioni per chromium e ho trovato ciò di cui avevo bisogno! Un degno alter ego di webmail motifer per chromium il suo nome è MuNo:

eccovi il pannello di controlo di Muno molto simile a quello di webmail notifier 🙂

Una volta configurati i vostri account di posta avrete un’iconcina in alto a destra (nel mio caso accanto a chromedBird) che vi indicherà se ci sono (e quante) nuove email:

guarda caso mi era appena arrivata una nuova email 😀

Oltre tutto vi basterà cliccare sulla suddetta per far si che si apra la pagina della vostra casella di posta (in una nuova scheda) cosi da poter subito vedere di cosa si tratta 😀

:# /dev/null/

Openbox: e se volessi modificare il menu ?

Questa sera avevo la necessità di editare il menu di openbox per due motivi, il primo è che cliccando su “web browser” mi partiva firefox e io voglio che si avvii chromium e il secondo è arrivato dopo aver letto questo post dei ragazzi di Linux4Netbook. Il primo problema sembrava facilmente risolvibile andando ad editare il file “menu.xml” dentro /etc/xdg/openbox andando a modificare la voce del web browser da quello predefinito per openbox a quello per che voi preferite che nel mio caso è chromium-browser, eccovi un esempio:

<item label=”Web browser”> <action name=”Execute”> <execute> chromium-browser </execute> </action> </item>

fatto questo tutto contento e felice vado a cliccare sulla voce web browser in attesa che mi si apra chromium ma openbox non mi cagata manco di striscio e continua ad aprirmi firefox.

Un po perplesso decido di usare obmenu un programma per editare il menu di openbox (trovato sempre grazie al post di Linux4Netbook) ma anche questo decide di prendermi per il culo infatti quando tentai di avviarlo con i super poteri (si servono quelli per editare il file menu.xml) lui non si avviava cosi indagando nel sito di obmenu scopro il problema lo risolvo ma sorpresa sorpresa root continua a prendermi per il culo:

dopo alcuni minuti di imprecazioni e bestemmie varie decido di giocare d’astuzia cosi salvo il lavoro di obmenu su documenti (ho usato l’opzione “salva con nome” di obmenu cosi mi sono creato un mio file “menu.xml”) poi ho avviato il pc con LXDE ho dato i super poteri a pcman e ho sovrascritto il file “menu.xml” su /etc/xdg/openbox poi ho riavviato openbox e la modifica al menu si è attivata automagicamente 😀

Tuttavia ancora adesso non riesco a comprendere il perché openbox non voglia farsi modificare il suo menu (forse perché è un processo in esecuzione anche se da top non lo vedo) e sopratutto perché root mi piglia per il culo quando il file è dove dovrebbe essere!

Misteri che forse solo Carlo Lucarelli potrà risolvere!

Update:

Su twitter mi è stato consigliato di andare a modificare “menu.xml” da ~/config/openbox e non da etc/xdg/openbox (se su config non è presente il file copiatelo da xdg) anche se io personalmente ho fatto un backup prima di modificare tale file e penso dovreste farlo anche voi prima di modificare qualsiasi file di sistema 🙂

Update #2:

Mistero risolto! Era colpa di uno “/” in meno infatti mi è stato svelato su twitter:

” devi spostare in /root/.config/openbox/ se sposti /root/.config/openbox (lo sposti nel file openbox nella cartella /root/.config “

:# /dev/null/