Via del babbuino, grazie!

Quando conobbi Via del Babbuino a Roma mi misi a ridere assieme ad alcuni amici, successivamente non avrei mai pensato che sarebbe stata resa nota da una pubblicità con un orso bruno in taxi.

Dunque visto che quello spot mi piace particolarmente (mi sono sempre piaciuti gli orsi e la musica non è male) ho deciso di recarmi ad uno store della nota DittaCheSmerciaCellofoniEtablet per vedere di trovare un sostituto al vecchio Nokia N81 che ormai è prossimo a tirare le cuoia (e che adesso è stato adibito a semplice sveglia).

Non volevo spendere più di 150€, del resto non ho mai pagato un cellofono più di 200€ e non credo di farlo mai e poi mai, dunque la scelta era limitata a una decina di modelli e quello che mi ha intrippato più degli altri è stato l’Huawei Sonic.

Conosciuto nel resto del mondo come Huawei U8650, questo cellofono non spicca come potenza hardware ma a me serviva un coso per telefonare e per scrivere due tweet ogni tanto quindi fotte sega se ha una CPU di 600mhz con soli 256mb di ram.

Dunque appena acceso il display da 3.5 pollici è una goduria per gli occhi, almeno per me che vengo da un androide da 2.8 pollici, poi certo c’è gente che ha un cellofono da 5 pollici che non gli sta quasi in mano, davvero figo ma bisogna ricordarsi che +pollici=meno batteria.

Dopo le prime emozioni per lo schermo, sono passato a visionare le prestazioni del device e devo dire che non mi hanno deluso e per quello che gli ho chiesto non ha mai battuto ciglio.

Dopo di questo ho voluto vedere come le cava la fotocamera da 3 megapixel, non mi aspettavo chissà che cosa e di fatti fa foto appena sufficienti ma per quello che ci faccio io, ovvero qualche scatto occasionale, va più che bene per il resto mi porto la fotocamera.

Tutto questo per la modica somma di 100€, infatti ho sfruttato un offerta natalizia della vodafone, grazie ad una vecchia scheda che avevo quasi dimenticato in un cassetto. Dunque non ho dovuto sottoscrivere nessun contratto, ne tanto meno sborsare una somma superiore al valore di questo device.

Il nuovo device mi servirà come secondo telefono, visto che il vecchio nokia era usato per ricevere le chiamate della famiglia e di alcuni vecchi amici, infatti il mio primo androide lo uso con una altra SIM per sfruttare un abbonamento internet 3G (per i più curiosi si tratta di All Inclusive di Wind).

Ordunque dopo il primo giorno di utilizzo posso dire che la qualità audio in chiamata è davvero ottima, non ci sono disturbi di sorta e la qualità del segnale è sempre buona.

Unica nota negativa del device è la mancanza di una fotocamera frontale, infatti avrei gradito poter fare degli hangout direttamente da cellofono ma visto che perfino gli hangou fatti da Galaxy Nexus non sono gran cosa (e manco da iphone) non me ne faccio un cruccio.

Per quanto riguarda il sistema operativo si tratta del ormai ultra rodato Android 2.3 Gingerbread. La rom di stock è davvero carina ma il laucher non mi piaceva molto, infatti ho subito installato laucher pro e con qualche widget mi sono sistemato la home screen, tuttavia visto che le applicazioni di sistema occupano quasi tutta la memoria interna (512mb) senza possibilità di spostarle sulla scheda SD la rom di stock è durata appena 24 ore in mano mia.

Infatti la sera dopo ero li che effettuavo il root del device e a flashare la CyanogenMod 7.2, da li ho avuto finalmente un sistema pronto ad ospitare tutte le mie apps preferite. (È disponibile anche la CyanogenMod 9 ma è ancora in beta per via di alcun bug inerenti al mancato rilascio del produttore di alcune specifiche delle parti che gestiscono la fotocamera e il modulo wifi).

Ordunque adiamo con ordine, per ottenere i poter di root ho dovuto installare un rom sbrandizzata sul device, di seguito sempre dalla recovery mode ho smandruppato su e superupser.apk nel device e sono rientrato in possesso del mio device (se non ha il potere di gestori le apps del tuo device allora non sei padrone del tuo device a mio parere).

Di seguito ho installato un Rom basata sulla CyanongenMod 7.2 che si chiama LunaPrime, ma prima ho installato la ClockworkMod Recovery (necessaria a flashasare la rom) usando Rom Manager. Il device da Rom Manager viene chiamato Huawei Ascend 2 (M865), non preoccupatevi funzionerà tutto senza problemi.

Non vi annoio maggiormente con le mie elucubrazioni quindi vi lascio con i link da me consultati e con qualche immagini:screenshot-1354745471695  screenshot-1354745479233screenshot-1354745443420

Link: 1,2,3,4

: # /dev/null/

Root del Mediacom 840i con Linux

Come forse saprete questa estate ho acquistato un bel tablet da 8 pollici Mediacom 840i. Sono molte felice de mio acquisto perché mi permette di cazzeggiare comodamente solo come android sa fare.

Nel mio precedente post dove lo presentavo vi avevo preannunciato che presto l’avrei rootato e ci avrei flashato una Rom che non mi faccia crashare il PlayStore a random ogni tot di minuti.

Ordunque passate le vacanze e la sessione di esami di settembre ho potuto dedicarmi meglio allo smanettamente vero e proprio e finalmente grazie all’aiuto dell’amico delirante Julian sono riuscito ad effettuare il root e molto presto dovrei piazzarci sopra Jelly Bean (aka Android 4.1).

Partiamo dal fatto che tools come z4root sul mio device non funzionano, purtroppo con ICS (aka Android 4.0) i produttori hanno deciso di fracassare il cazzo rendere la vita più difficile a noi smanettoni.

Dunque documentandomi un po in giro sono giunto alla conclusione che la via più semplice per il root era collegare il device al pc via cavo USB e poi usare adb, ovvero la shell di Android usata dai developers per codare direttamente sul device, e da li copiare su e SuperUser.apk nella directory /system/bin del mio device.

In teoria gran parte dei device permettono l’accesso ad adb direttamente da root.

Dunque da AUR ho installato i pacchetti di android-sdk:

$ yaourt -S android-sdk android-sdk-platform-tools android-udev

Poi ho pachato il comando adb in modo che sia possibile avviarlo ovunque e non solo dalla directory dove si trova (ovvero opt/android-sdk/platforms-tools):

# echo 'export PATH=/opt/android-sdk-linux/platform-tools/:$PATH' >> /home/picchio/.bashrc

Successivamente ho avuto problemi perché malgrado avessi installato android-udev e avendo pure indicato, come scritto nel wiki di arch, ad udev l’id del mio device adb non vedeva una sega, quindi cercando in rete il problema ho trovato un guida che lo risolve e che riesce a far vedere ad adb il mio device dando questi semplici comandi:

$ su
# mkdir ~/.android

# echo "0x2207" > ~/.android/adb_usb.ini
# cat /root/.android/adb_usb.ini

# adb kill-server
# adb start-server
# adb shell

Cosi sono riuscito ad accedere alla shell del mio tablet. Ma ovviamente non poteva essere cosi semplice, no no, ora i costruttori quando installando android sui loro device indicano al sistema di non permettere ai developers indipendenti di entrare come root su adb quindi se io volessi a manina importare su e SuperUser.apk sulla directory /system/bin non lo posso fare perché da utente normale su android (e dalla shell di adb) non ho i permessi per farlo.

L’unica altra soluzione che ho trovato in rete era usare uno script in .bat da windows e io ovviamente non ho macchine windows quindi ero ad un punto morto.

Dopo varie bestemmie a divinità random deciso di fare una pausa e vado a cazzeggiare in hangout con alcuni amici. Li il buon Julian mi permette di vedere la luce di questo tunnel convertendomi lo script da .bat in .sh in tipo mezz’ora visto che tale script fa uso di comandi unix perché ovviamente si deve interfacciare con Android che è esso stesso unix-like.

Dopo alcuni test e altre bestemmie per apici di sto sarcazzo fuori posto lo script si avvia e fa il suo dovere e dopo un reboot del tablet ho finalmente acquisito i poteri di root sul mio device!

Se vi interessa eccovi lo script, una volta scaricato scompattate in una dir a scelta, date i permessi e avviate lo script che farà tutto da solo:

$ unzip script_per_root_mediacom840i.zip
$ cd script_per_root_mediacom840i
$ sudo chmod +x runme.sh
$ ./runme.sh

Gioia e gaudio grazie Julian e nell’allegria generale arriva anche Fexys che reduce della nottata davanti all’Expert Marco Polo ci annuncia che è arrivato l’update OTA a Jelly Bean per il suo nuovo Galaxy Nexus.

Alche mi metto a cercare anche io una Rom con Android 4.1 per il mio tablet e la trovo!..

Ma questa è un altra storia che vi racconterò nel prossimo post, saluti e baci!

:# /dev/null/

PS: ricordatevi di attivare sul vostro device la modalità Debug USB altrimenti vi sarà impossibile collegarvi via adb.

Fonti:
Clamel.netai.net

Ipmart-italia.com

Tablet: Il futuro delle console?

Quanto ci dicevano che i tablet sostituiranno i nostri portatili, tutti ridevano, io compreso. Be oggi quella previsione fatta anni fa non si è avverata, il mercato dei notebook ha risposto con due nuove generazioni di netbook e con gli ultrabook che ci danno tante buone ragioni per preferirli ad un tablet (uno su tutti i il feedback delle tastiere fisiche e le maggiori prestazioni).

Oggi mentre stavo smanettando con il mio ultimo acquisto mi sono reso conto che i tablet potrebbero diventare il futuro delle console. Già da anni le console portatili di Nintendo e di Sony includono moduli GPS, WIFI e altra roba interessante come giroscopi e sensori vari oltre ovviamente a schermi touchscreen.

Il mercato dei tablet non solo offre tutto questo ad un costo uguale, se non ridotto, ma offre anche uno store come il PlayStore di Google che ci mette a disposizione migliaia di giochi gratuiti o basso costo in grado di fare concorrenza a molti titoli presenti nel mercato delle console portatili (ovviamente non parlo dei titoli per le console fisse come PS3 o XBOX360).

Ad esempio io di solito passo le mie mattinate in spiaggia, nella stagione estiva ovviamente, e tra un pezzo di rosticceria e un cornetto alla nutella intralacciato da qualche arancina spesso capita di giocare col mio tablet a molti giochi presenti nel PlayStore uno degli ultimi si chiama Dead Trigger uno sparatutto il cui obbiettivo primario è uccidere zombie 😀

Insomma c’è l’apocalisse, ci sono le armi, gli zombie (mancano solo le scene erotiche) e c’è un ottimo mix per un titolo originale e divertente, certo ovviamente il sistema di input del touchscreen non è il massimo ma per un titolo del genere, gratuito (ma c’è anche la versione premium se vogliamo supportare il team di sviluppo) e con una grafica davvero ben fatta ci si fa l’abitudine 😀

Questo è solo un piccolo esempio ma già si trovano in giro simulatori di volto, giochi di ruolo e tantissimi retrogame, il tutto ovviamente gira sotto Kernel Linux quindi non ci vuole molto per fare un porting decente (anche se ci si deve scontrare con la differenza di architettura ARM>x86).

Già oggi ci sono decine di tablet con hardware anche superiori a una PSP o ad un Nintendo DS e con uno store di giochi sconfinato per tutti i gusti. Ovviamente mi rendo conto che i titoli per console sono molto vasti e anche meglio curanti delle alternative per Android ma col tempo e con i device giusti si potrebbe ottenere una fusione tra i due mondi.

Ovviamente queste sono solo mie elucubrazioni magari un giorno ci riderò su e mi dirò: “cazzo quanto ero cazzone”. Del resto la mia esperienza con il mondo delle console si ferma al GamBoy Color e alla PlayStation 2 quindi chiunque potrebbe arrivare qui e ribaltare il mio pensiero.

Nel frattempo negli USA è già partito un progetto indipendente per una console basata su Android chiamata Ouya, si tratta sempre di una console fissa alla tv ma questo mostra come c’è gente che ha visto nel mercato della app di android una nuovo mercato per le console casalinghe.

:# /dev/null/