Il lato cinese della Forza

Dopo 10 mesi con Windows Phone 8.1/Windows 10 Mobile ho tirato su bandiera bianca e ho gettato completamente la spugna nei confronti del sistema operativo di Microsoft. Di per se è un ottimo OS ma pecca in cose anche banali per non parlare dell’assenza di applicazioni stabili e quelle poche che sono fatte bene si pagano e io mi sono ritrovato a pagare più di una volta per avere anche funzioni elementari come il widget che mostra lo status della batteria.

Dunque potete capire bene quanto mi roda il culo pesantemente quando dopo l’ultimo update a Windows Mobile 10 i soliti problemi dell’ecosistema non erano stati risolti, anzi si era di fronte ad una nuova rottura di retrocompatibilità con conseguente perdita di molte applicazioni che dovranno essere riadattate. Quindi dopo 10 mesi ho venduto il mio Lumia 640 XL, che mi rimarrà sempre nel cuore come uno dei telefoni con la migliore fotocamera che abbiamo mai avuto, e ho acquistato “il cinesone”. Nello specifico uno Xiaomi Redmi Note 3 Pro.

cinese

Vi state chiedendo cosa c’entra quest’immagine col post? Bravi UN CAZZO!

Nome più lungo e contorto non poteva essere scelto ma la sua scheda tecnica rispecchia quello che cerco in un telefono. Una buona rom stock e una batteria che mi consenta almeno 2 giorni di standby oppure 24 ore con stress multimediale e 4G. Si tratta delle due feature a cui mi ero abituato ad avere sotto Windows Phone e che per fortuna ho ritrovato su un device Android.

La Miui è una buona Rom anche se sinceramente non ho trovato vantaggi sostanziali tra lei e una rom stock. Tutto sta nel launcher che si utilizza e nelle proprie abitudini. Il telefono in un mese che è nelle mie mani non ha mostrato imperfezioni anzi mi piace anche molto esteticamente e lo preferisco al design del Lumia. Tuttavia sento la mancanza del doppio tap sul display per svegliarlo e della comodissima schermata Glance, due feature che ahimè non ho trovato sulla Miui ma che spero vengano introdotte in futuro.

Si tratta però di due “mancanze” che però colmate dalla presenza del sensore di impronte digitali, comodissimo e rapidissimo per lo sblocco del device, e dal sensore infrarossi che mi permette di comandare anche la mia TV non smart che ho in cameretta. Altro “plus” del cinesone rispetto al Lumia è il display 1080p che rende l’esperienza visiva e di lettura davvero molto appagante.

Dopo 10 mesi di “esilio” ho finalmente ritrovato l’immenso parco applicazioni Android. Anche per la minima cagata si trova sempre qualcosa e nel 99% dei casi è gratis. Già il solo fatto di avere Teamspeck sul telefono è stata una piccola rivoluzione, senza contare che sono tornato anche a “giocare” sul telefono, cosa che non facevo da quasi un anno.

Dunque concludendo questo post già troppo lungo (volevo fare 2 righe e invece ho già superato le 600 parole) posso consigliarvi senza riserbo di abbondare una nave che è ormai affondata. Windows su mobile ha fallito miserabilmente e me ne dispiaccio molto perché  di per se non è un cattivo OS ma è gestito da babbuini che non hanno una visione chiara di quello che cazzo vogliono fare con sto “ecosistema”.

Tornate o passate ad Android il prima che potete, avrete i vantaggi di un telefono facilmente moddabile, a meno che non prendiate device con SoC e driver proprietari, e che vi permette una versatilità e una user experience impareggiabile rispetto alla concorrenza.

:# /dev/null/

PS: si non ho inserito immagini del telefono perché vi basta una rapida ricerca su google per vederlo e non ho macchinette o altri telefoni per fotografare il mio. Dovrete accontentarvi di questa bellissima ragazza che credo sia cinese quindi è in tema lol.

Riprodurre file H.265/HEVC su Ubuntu con VLC

Erano tipo anni che VLC non mi deludeva e invece ieri sera mentre mi accingevo a guardare la solita puntata di The Walking Dead ecco che il programma mi si presenta cosi come un pulcino bagnato:poor vlc

Povero non si ritrovava il codec giusto per la decodifica dei file hevc (oddio erano decenni che non installavo codec a mano), cosi mi sono messo a cercarli in rete. Dopo una rapida ricerca su google ho trovato un comodo PPA con i pacchetti appropriati:

sudo apt-add-repository ppa:strukturag/libde265

sudo apt-get update

sudo apt-get install vlc-plugin-libde265

Fatto questo ho potuto riprendere a vedere i soliti squartamenti del martedì.

Saluti e baci.

:# /dev/null/

PS: si uso Ubuntu 14.04 perché so pigro.

Via

Gestire Corsair Strafe RGB su Linux Ubuntu

Il mio primo autoregalo del 2016 è stata una bella tastiera meccanica Corsair Strafe RGB. La masturbazione con i led RGB e gli switch cherry mx brown è arrivata proprio al top, senza contare che quando scrivo (tipo ora) è una gioia per l’udito sentirla cantare.

Finiti i primi muniti erettivi intensi mi sono chiesto: “bello bello, mo ora come regolo i led e le altre robe?”. Su Windows basta installare la comoda app di Corsair mentre su Linux il supporto out-of-the-box si ferma alle impostazioni di fabbrica. Dunque sotto consiglio del buon Julian ho googlato un po e come primo risultato ho trovato un tizio su Github che ha sviluppato il driver per Linux e OSX della mia tastiera ❤

Penso di amarlo. Il driver, chiamato ckb, si installa con un comodo script e permette di fare praticamente le stesse robe che si fanno con l’app di Corsair:

sudo apt-get install build-essential libudev-dev qt5-default zlib1g-dev libappindicator-dev

Ora scaricate il driver ed eseguite lo script di installazione:

sudo ./quickinstall

Rispondete di si a tutte le domande et volà eccoci pronti ad entrare in Tron.ckb

Ora torno a segarmi scusatemi, saluti e baci.

PS: ecco la mia reazione appena accesa per la prima volta.