Unity: Dubbi e perplessità

Aggiorna di la, risistema di qua, scopiazza di la, lo zio mark sembra instancabile, da quando ha lasciando il comando ufficiale della nave Canonical (chiamalo scemo, ha lasciato le scocciature burocratiche alla sua sostituta al comando e lui si è preso sotto la sua ala il reparto innovazione) il nostro simpatico “dittatore” si sta prodigano per modellare ubuntu a sua immagine e somiglianza (o al più nominato “scopiazzamento” di OSX o di altre cose).

Ultima genialata dello zio mark per attirare mosche sul miele (il dolce color miele del suo nuovo tema grafico della lince si proprio quello) è la creazioni (aka scopiazzamenti vari) di una sua interfaccia per la prossima versione di Ubuntu Netbook edition chiamata Unity, eccola qua in tutta la sua scopizzoseria:

Ecco qui, in tocco di windows 7, un tocco di Chrome OS, un tocco Gnome 3 et voilà abbiamo la super mega innovativa interfaccia Unity.

Ora tralasciando le ormai ovvie strategie di marketing che “costringono” lo zio mark a sfornare teli pezzi da maestro, vorrei riflettere un attimo su di una cosa di cui parlai qualche giorno fa con Grabiel (amico blogger di Neerdetecion e di altri blog) ovvero del modello Bazar VS Cattedrale.

Il modello a bazar “ovvero il prendi di qua e metti di la e alla fine ne uscirà qualcosa di buono ma non molto diverso” è stata la filosofia del software libero e del software open source per più di vent’anni, il modello si ispira allo spirito di collaborazione che è stato prevalente agli albori dell’informatica in tutti gli istituti di ricerca ed è tuttora presente nell’università.(tipico esempio di bazar internazionale)

Al contrario il modello a cattedrale è stato il modello di riferimento del software chiuso in cui con una stretta gerarchia di vescovi e di papi “appunto papeggia” su software brevettati e super segreti.(tipico esempio di….ehm ehem…. va be non diciamo altro…)

Ecco quello che mi preoccupa non che si usi o una o l’altra forma di sviluppo o di business, ma quello che mi preoccupa è il pesante ibridismo che si sta sviluppando nel mercato informatico e dei servizi web nei confronti del software libero.

Infatti sempre più spesso possiamo osservare centinaia di aziende che “sfruttano” invece di “utilizzare” il software libero, parliamo di Canonical, Google, Apple e la stessa Microsoft non è mancata in tutti questi anni.

La gestione di un software o di una distro come Canonical è passata appunto da una gestione a bazar a una gestione ibrida “cattedrale-bazar” infatti è dai tempi del Koala che il nostro amato zio mark proprio come napoleone si è auto-incoronato Re del suo regno (che è giusto che sia visto che è lui che ci mette i “din dini”) cominciando a tranciare i ponti con la comunità, tradendo quello che è il motto di Ubuntu:

io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti

Appunto questa traduzione del termine ubuntu identifica il modello a bazar della comunità che in distro come Debian “fanno la differenza”.

Ovvio che so perfettamente che Debian non è ubuntu ma dico, prendere spunto dal modello di gestione comunitario derivato dalla costituzione di Debian non sarebbe male, ovvio che spesso questo modello tende ad essere interpretato in questo modo (esempio di mia conversazione in chat con Mister X):

Picchio: Linux=democrazia

Mister X: naaa linux=anarchia

Tutto il mio discorso può essere preso e bollato come pseudo-comunista/anarchico ma non è cosi, questa è la basa della democrazia costituita sulla costituzione di Debian e del software libero in generale.

Ma secondo me tale metodo (anche se non da frutti immediati) è quello che regge un modelle più “umano” di sviluppo che non mira al profitto come invece tende il nostro zio mark.

Ecco perché non mi piace la storia della “dittatura” di mark, ecco perché mi fa storcere il naso (e non solo a me), perché secondo il mio parere (che potrà non essere giusto, che potrà dimostrarsi sbagliato, che potrà non essere il migliore) alla fine ci ritroveremo con una distro che non sarà più “nostra” ma adattata alle strategia di marketing di canonical.

Ora adesso non mi sono fatto di LSD non sono diventato un fanatico o un fanboy dello zio richard, continuerò a seguire la mia (e anche la filosofia del nostro unico vero dio Tor-vards) filosofia del “se è buono perché non usarlo”.

Detto questo passo la palla a voi, cosa porterà la politica di Ubuntu alla nostra distro ? Saranno tutte rose e fiori ? Oppure ci ritroveremo con una pseudo-copia di OSX che ci darà una distro meno “nostra” è più delle aziende capitaliste ?PS: NO NO non sono un marxista, ma amo definirmi un social-democratico.

PS#2: No il mazzo di carte che vede in su non è mio e non è in vendita!

PS#3: ovvio che so che zio mark non è bill gates e quindi non mettevi a piangere!

Pss: ogni lollosita e perplessità sono ammesse, infatti questo è solo un post che mi da una mano a riflette sul futuro di Gnu/Linux, in oltre non è un post fazioso ma criticamente costruttivo.

Debian no ma Sidux si….però più tardi :)


Per molti il sonno porta consiglio, nel mio caso il sonno se ne strafotte di me e dei miei dilemmi e mi spiattella direttamente alla mattina senza nessuna soluzione.

Infatti nel mio caso la notte e non il sonno portano consiglio o meglio soluzione, in questo caso la soluzione (ma soluzione futura) è Sidux, ma lasciatemi spiegare.

Ogni buon utente Gnu/Linux ha in se stesso l’intrinseco istinto di curiosità.

Ed è proprio la curiosità che mi porta a crucciarmi e a cercare altri lidi o altre distro se vogliamo essere più espliciti.

Ora non che io non sia contento o non soddisfatto della mia Ubby anzi mi ha dato un sacco di soddisfazioni e grazie alla sua vocazione di semplificazione mi ha permesso di affrontare i problemi con serenità e semplicità anche grazie all’aiuto della folta comunità che sta dietro a questa distro.

Ma vedete adesso io voglio di più, qualcosa che Ubuntu forse non può darmi, voglio apprendere nuove cose che con Ubuntu non sono più possibili.

Questo non significa un distacco immediato da Ubuntu tutt’altro infatti come da avrete forse intuito Sidux sarà la mia soluzione futura, tuttavia avrò sempre un pc con Ubuntu perché questa distro ha messo radici nel mio cuore 😀

Ma adesso spiego ancora meglio i motivi della mia decisione.

Allora come molti voi sapranno per ora dispongo di un solo pc, il mio piccolo netbook, quindi questo limita le mie potenzialità di smanettamento.

Adesso se tutto va bene ad aprile (si perché avendo pagato la tassa universitaria il mio portafoglio è più vuoto del mio stomaco quando brontola per la fame) dovrei acquistare almeno un pc usano (fisso o portatile non importa basta che sia dal costo contenuto) e tale pc mi consentirà di testare a pieno Sidux.

Infatti non voglio correre il rischio che per un mio errore debba piallare tutto e ripartire da zero non posso farlo ora che ho un solo pc perché mi serve non solo per il “cazzeggio” ma anche per questioni di studio.

Si ma perché Sidux si e mamma Debian no? Vi starete chiedendo.

Be perché Debian si era rivelato inadatta al mio netbook per vari motivi, primo fra tutti le difficoltà di avvio e installazione via USB.

Con Sidux che è pur sempre Debian è tutto diverso, partenza al primo tentativo e desktop pronto in 15 massimo 20 secondi!!

Si non vi sto mentendo ho provato Sidux con XFCE (ho montato la chiavetta con Unetbootin, scegliendo Debian visto che Sidux non è presente) è il desktop era pronto in non più di 20 secondi! Un abisso di più o meno 10 secondi visto che con Ubuntu che si e no ci mette 30-35 secondi ad avviarsi sul mio piccolino.

Ora tutto questo mi ha subito entusiasmato se poi ci mette anche un processo di installazione facile e subito comprensibile allora è stato come se cupido mi avesse colpito.

Certo la grafica è percchio scarna anzi è proprio brutto! In confronto a Xubuntu la cosa fa quasi rizzare i capelli in testa.
Ce da contare che un utente un po più come dire….maturo no forse no ecco un po smaliziato ma no forse manco questo be un po meno niubbo, non guarda solo questo ma nota i particolari che fanno di Sidux una grande distro per coloro che vogliono quella come dire….marcia in più dalla loro Linux box.

Infatti è presente un manuale (in inglese, ma va be si capisce) sono presenti dei tools per configurare la connessione ad internet e poi i vari tools del mio amato topo, infatti con XFCE ho un buona esperienza d’uso e so come è sistemato.

In oltre nel sito della distro le guide sono tutte in ttaliano e spesso si parla esplicitamente dei Netbook! In pratica sono aggiornatissimi!

Debian in questo senso pecca di traduzione (anche se in giro si trovano ottime guide in italiano) e di innovazione infatti se si tenta di montare su penna usb Debin essa non si potrà installare ma partirà solamente come Live, per installare c’è tutto uno smazzamento da fare e che a me non piace infatti anche se voglio imparare non ho voglia di stare di perdere troppo tempo solo sull’installazione di una distro.

Per coloro che non lo sanno Sidux è basata su Debian Sid cioè la versione testing di Debian che permette di avere sempre aggiornati all’ultima versione anche se forse un po a discapito della stabilità, ecco proprio la stabilità mi fa tentennare sull’installare Sidux sul mio piccolino, certo se avessi un’altro pc a disposizione installerei senza esitazione ma per adesso non posso per i motivi che ho detto prima.

Detto questo cari lettori do la parola a voi. Cosa ne pensate di questa mia scelta ? Avete dei consigli da darmi in merito a tale distro ?

PS: Vorrei ringraziare lippol94 grazie al suo blog ho scoperto Sidux e senza le sue guide non avrei mai provato questa distro.

PS#2: Gusions non te la prendere non ti sto copiando (visto che anche te stai cambiando distro), come te sono sempre alla ricerca di nuovi lidi 😀

Ecco una dimostrazione, un video fatto da me che lancio da usb Sidux, ora i tempi non sono i 20 secondi che vi ho detto ma più di 1 minuto visto che si deve caricare il bios e la penna usb, ma se Sidux fosse installata sul disco fisso sarebbe un fulmine!

Cosa ci aspetta nel 2010 ?

Salve ragazzi, buon 1° Gennaio a tutti, oggi vorrei fare un post che riassuma ciò che attendiamo di più nel 2010 (almeno per ciò che riguardano noi ubuntutisti magari gli altri Linuxiani attendono altro):

Come prima cosa ci sarà sicuramente Ubuntu 10.04 denominato “Lince Lucida”, infatti dopo le piccole delusioni che ci ha dato il Koala aspettiamo tutti la prossima LTS con ansia;
Poi sempre nel 2010 ci sarebbe l’uscita di Firefox 4 che rivoluzionerà la sua interfaccia diventato più chrommoso che mai, e tutti sperano anche in una chrommonisazione delle sue prestazioni e dei sui consumi;Altro evento importante è la nuova versione di Debian nome in codice “Squeeze” molto attesa anche dai noi ubuntusti perché è da lei che prendiamo ispirazione per i nostri pacchetti per varie altre cose;
Evento degno di nota è anche l’avvento di Gnome 3 sui nostri monitor, infatti (anche se io non mi aspetto gran cosa) anche se Gnome 3, per evidenti ragioni di stabilità, non farà parte della Lince si vociferava una versione a parte per Gnome 3;Altra cosa che in molti aspettano è KDE 4.4 “stable” infatti questa versione del noto DE sbrilluccicone che ha sempre avuto alcuni problemi di stabilità a partire dalla versione 4.0 sembra aver raggiunto un po di compostazza in questa sua futura versione;
Altro evento che segnerà il 2010 sarà l’entrata nei DE supportati da Canonical da parte di LXDE il famoso DE ultra leggero che promette di resusciatare i pc del 15-18 con la variante di Ubby chiamata Lubuntu.Questi sono gli eventi che la comunità aspetta (almeno i maggiori poi certo ci sono tanti altri software che avranno dei succosi update) con più trepidazione, e voi cari lettori cosa aspettate per questo 2010 ?