Il Tram a Palermo

Solitamente non scrivo al di fuori di alcuni argomenti ben precisi (software libero, Linux o gadget tecnologici) ma oggi nel mio solito giro nei mie feed rss sono capitato su una notizia che mi aggiornavano sullo status dei lavori delle linee del tram a Palermo la mia città natale.

Dovete sapere che a Palermo il tram esisteva già da prima della seconda guerra mondiale e fino agli anni 70-80 i mie genitori hanno avuto occasione di prendere anche il filobus. Tuttavia a partire dagli 80, quindi in pieno periodo del cosi detto “Sacco di Palermo”, il comune è stato costretto a scegliere fra due strade:

La prima era prendere in mano la situazione e rivoluzionare la viabilità di Palermo costruendo una nuova infrastruttura ovvero creare un sistema unificato di tram e metropolitana (le vecchie linee furono dismesse nel 1947) in modo tale da fare da esempio alle altre città sicule e spingere anche la Regione Sicilia a rinnovare la ferrovia Siciliana che vi ricordo è la più estesa in Italia e forse anche una delle più antiche perché risale ai tempi dell’Unità d’Italia. Ma oggi è ormai obsoleta.

Freccisarossa ? Alta velocità ?

Chiiii ? Cosaaa ? Si mangia ?

In Sicilia è pura utopia.

La seconda scelta era (ed è stata) rinunciare definitivamente al Tram e metro e affidare il servizio pubblico ad un unica ditta di Autobus ovvero l’AMAT per le strade cittadine e l’ASTI per le corse nella vastissima provincia di Palermo (la più grande in Sicilia e la più popolosa).

Tutti possiamo oggi possiamo immaginare i limiti degli autobus uno tra tutti è la stazza che non gli permette di svincolarsi tra il traffico cittadino (che in un una metropoli come Palermo non è cosi rado) e poi il forte impatto ambientale anche se oggi i nuovi mezzi in dotazione all’AMAT sono molto belli e con emissioni davvero ridotte con tanto di aria condizionata interna.

Ovviamente il comune in cronico deficit finanziario e spinto dalle lobby dei costruttori di abitazioni (dove c’è il tram e la metro c’è meno spazio per le case) e di automobili (+ tram e treni = meno auto vendute) decise per la cancellazione totale delle linee del tram (interrando i binari) e del filobus su ruote (rimuovendo i cavi elettrici volanti).

Oggi Palermo da “Piccola Parigi” come era definita agli inizi del 900 è diventata una metropoli solo numericamente parlando (siamo ormai più di 1 milione di abitanti) con i problemi delle metropoli ma senza nessuna infrastruttura di trasporto pubblico adatta a supportarli.

Il problema principale di Palermo è che come ogni città appartenuta ai popoli arabi o ai greci è piena di Suq ovvero strade, straduzze, trazziere, microvie e vari labirinti fatti solo e unicamente per i pedoni o per le persone a cavallo o su asino perché manco i carretti certe volte ci possono passare. Fortunatamente questa situazione si presenta solo nella città storica che anche se molto estesa rappresenta solo una parte di Palermo.

Infatti la nuova Palermo, si anche quella rappresentata dai quartieri nati durante il sacco, è piena di grandi strade asfaltate che secondo me potevano essere perfettamente destinate ad ospitare anche una sistema di tram e metropolitana all’aperto.

Dunque l’idea sarebbe un sistema di autobus piccoli (capienza massima 30 persone, magari elettrici)) nel centro storico e il resto della città con autobus a metano che servono da aiuto all’arteria del servizio di trasporto pubblico principale ovvero le linee del tram e della metro. Magari con tante piccole sopra elevate per i pedoni o con grosse tratte di ponti per i binari stile Tokyo dove i tram “volano” tra i grattacieli, ok a Palermo non ci sono grattacieli ma cosi sarebbe anche meglio visto che i tram potrebbero stare sopra la strada e attraversare interi quartieri con facilità.

Si ovviamente nei mie sogni.

Ma qualche mese fa mi sono dovuto ricredere (almeno in parte) perché fortunatamente il Comune con finanziamenti multipli di Regione, Stato e Unione Europea è riuscita ad avviare e entro pochi anni riuscirà, si spera, a completare ben tre linee del tram! (in foto la fermata più vicini a casa mia nella zona ex CEP)

Linea 1,2 e 3, cosi verranno chiamate le nuove linee che collegheranno i quartieri più popolosi di Palermo con le più vicine stazioni ferroviarie della metropoli (Stazione Centrale e Notarbartolo sono quelle prese in considerazione). Si tratta di due binari su cui viaggeranno, per la liena 1 senza interruzione mentre per la 2 e 3 con semafori intelligenti, due vagoni per volta quindi non si dovrà aspettare che il mezzo faccia il giro completo ma si potrà prendere il suo omologo sul secondo binario.

I lavori sono stati affidati (vinti con gara d’appalto con tanto di certificazione anti-Mafia) da una società chiamata SIS ma in teoria la gestione delle linee sarà metà AMAT e meta Ferrovie dello Stato. La data di consegna ufficiale è il 2013 infatti la liena 1 già verso dicembre dovrebbe entrare un pre-servizio con qualche viaggio di inaugurazione per poi entrare a pieno regime a metà del 2013 assieme alla linea 2. Per la linea 3 (che sfiga quella sotto casa mia) si prevedono slittamenti anche dopo il 2013 perché si prevede che venga unita alla liena 2 con un prolungamento fino all’università di Palermo che si trova nelle vicinanze del centro storico quindi immagino o che si usi l’attuale liena ferroviaria (con interscambi qua e la) che collega la stazione Orleans (quella che serve anche l’università) con la stazione centrale oppure che si sfrutti l’autostrada di  Viale Regione Siciliana che taglia in due Palermo in una retta di decine di kilometri con tanto di autovelox automatici per evitare situazioni alla need for speed. Altri ritardi sono derivanti dalla costruzione delle piazzole di attesa che saranno molto numerose visto che sono previste per la liena 2-3 una ventina di fermate.

Dal canto mio mi piacerebbe avere dei grossi ponti ferroviari che attraversano la città come avviene in molte città asiatiche, sarebbe dannatamente figo anche se so che sarebbe molto costoso sia da costruire che da mantenere, una struttura simile sottoposta H24 ad uno stress come quello di un tram che gli passa sopra non è roba che puoi a affidare al primo che passa.

I lavori procedono spediti come mai si era visto qui a Palermo, squadre di una ventina di persone si stanno adoperando per creare le corsie separate dalla strada poste al centro della carreggiata, ormai quasi del tutto completate, e per la poggia dei binari. Per quanto riguarda i mezzi si trovano già nei depositi.

Le corse saranno previste ad un intervallo di 15 minuti l’una e non sono previsti ritardi proprio perché il trama avrà corsie proprie con tanto di alte ringhiere di metallo per evitare che accidentalmente qualcuno parcheggi sopra i binari. L’unico dilemma è: Come si comporteranno i palermitani davanti ai semafori intelligenti di piazza Einstein ? Lo capiranno che se finisco in mezzo ai binari la loro autovettura sarà spazzata via e i loro organi verranno dilaniati in tanti piccoli atomi ? Non so se avete l’idea di un vagone di qualche tonnellata in acciaio che va 70km all’ora contro un autovettura!

Ai posteri l’ardua sentente (anzi ai giornali del futuro prossimo)

Io personalmente sono parecchio eccitato al riguardo, non vedo l’ora di poter abbandonare la macchina ed evitare il problema del parecchio e del traffico. Pensate finalmente potrei andare in centro città senza pensieri e senza il problema di perdere una corsa dell’autobus (che magari è una ogni ora) o di incappare in qualche posteggiatore abusivo troppo espansivo (che magari ti rompe il vetro della macchina). Ora non dico di abbandonare la macchina ma sicuramente otterrei un bel risparmio in termini di benzina.

Insomma se fino a ieri era utopia, oggi siamo davanti ad una vera svolta per Palermo e speriamo che il Tram venga gestito in modo efficiente perché ovviamente non basta farlo ma il grosso viene nel gestirlo, come saranno organizzati i controlli per il biglietto ? Come e dove saranno venduti i suddetti ? La sicurezza ? A che ora verrà aperta/chiusa la linea ? Costo del biglietto giornaliero ?

Tantissime domande e problemi che spero vengano risolte nel migliore dei modi dalla società che gestirà il Tram.

Questo progetto è solo l’inizio del futuro Anello ferroviario di Palermo che unirà e attraverserà l’intera città collegandola con Tram e una futura metropolitana che congiungerà anche l’aereoporto di Punta Rais.

Se ancora non avete capito il senso di questo post non preoccupatevi non c’è nessun senso ma è solo un post dove volevo scolpire le mie idee e tutto quello che so sulla futura linea del Tram di Palermo.

Voi come siete messi nelle vostre città ? Avete una liena del tram o metro decente ? Come viene gestita ? Compre tutta la città ? Quanto vi costa ?

Fonti e link per chiarirvi le idee:

Wikipedia

Mobilitapalermo.org

photo of courtesy by Mobilitapalermo.org

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6 thoughts on “Il Tram a Palermo

  1. Anche io sono curioso di vedere se i palermitani si ricorderanno che il tram ha precedenza su TUTTO. Prima di accendere il primo tram dovrebbero richiamare tutti gli automobilisti di Palermo nelle scuole per un rinfrescata sulle precedenze🙂

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