Fluxbox: Minimale ma carino :)

Questo è stato il mio pensiero dopo qualche ora passata su Fluxbox il DE window manager che fa del suo punto di forza il minimalismo, certo un minimalismo intelligente ma pur sempre minimalismo. Ovvio che questo wm non è per tutti ma io credo possa rilevarsi utilissimo per i netbook, sopratutto per quelli che hanno meno di 10 pollici di schermo perché i menù sono richiamabili da mouse e il pannello è davvero essenziale, e non devo di certo ricordare che è di una leggerezza estrema.

Su mamma debian basta un sudo aptitude install fluxbox e un riavvio per introdurci subito nel nuovo ambiente.

Ma subito ci si rende di una cosa che può farci impazzire ovvero non siamo connessi alla rete, questo perché fluxbox non include il gestore di rete come programma da avviare al login, ma noi in pochi secondi possiamo facilmente risolvere a questo editando il file di startup:

sudo nano ~/.fluxbox/startup

ci comparirà un file di testo a cui andremo ad aggiungere “nm-applet &” posizionandolo al di sopra di “exec fluxbox” eccovi un esempio:

# And last but not least we start fluxbox.
# Because it is the last app you have to run it with exec before it.

nm-applet &

exec fluxbox

Una volta fattò ciò salviamo il file modificato e adesso ad ogni riavvio il gestore di reti si avvierà al login . In ogni caso per avviare il gestore di reti basta usare la combinazione alt+f2 e scrivete “nm-applet” e il gestore di reti si avvierà.

Dopo di questo la prima cosa che mi è venuta in mente è stata cambiare lo sfondo del desktop, be su Fluxbox dimenticatevi la comoda GUI, su Fluxbox lo sfondo si imposta usando il terminale, allora per comodità spostiamo il nostro wallpapers sulla nostra home e poi diamo questo comando: fbsetbg nome_immagine

ecco il mio ultimo sfondo del desktop😀

Tuttavia su fluxbox al riavvio non riavremmo il wallpapers impostato da noi ma quello di default infatti dovremmo essere noi ad aggiungere sul file di startup il nostro wallapers, io ho trovato questa guida sul wiki di fluxbox che vi mostra sia come cambiare sfondo sia come renderlo permanente. [UPDATE: riavviando mi sono accorto che lo sfondo rimane settato anche senza la guida da me linkata]

Dopo un po ho provato a modificare il menù di fluxbox ma mi sono scontrato con un modo di pensare diverso perché cosi come il wallpapers anche il menù viene modificato a mano qui la guida del completissimo wiki di fluxbox.

Spulciando per la rete ho appreso che di suo fluxbox non gestisce le icone sul desktop quindi sul wiki ho trovato come ovviare.

Insomma da quello che ho visto fluxbox è come dire….. molto didattico ovvero ti spinge a riflettere e a pensare anche per fare una semplice azione come settare lo sfondo del desktop, questo ovviamente a lungo termine ti da una logica di pensiero e di azione molto elastica che ha i suoi vantaggi.

15 thoughts on “Fluxbox: Minimale ma carino :)

  1. C’è anche un Linux Mint 9 Fluxbox, ma non l’ ho mai sperimentato…
    http://www.linuxmint.com/blog/?p=1523

    Tu hai avuto occasione di provare lxde? Se sì, puoi fare più avanti un confronto fra i due?😀

    Io ho da non molto installato xubuntu sul fisso e fra qualche mese magari lo metto pure sul netbook dove adesso ho ubuntu. Non perchè i miei pc non ce la facciano… ma sto iniziando ad apprezzare un ambiente grafico più semplice. Xfce mi sembra un buon compromesso nel senso che è abbastanza configurabile.
    Magari, molto in là, quando sarò in grado, proverò a fare anche l’ installazione minimale di xfce anzichè usare xubuntu che mi hanno detto essere appesantito da pezzi di gnome. Avevo dato un’ occhiata non molto approfondita a lubuntu con la macchina virtuale, ma mi era parso troppo scarno (gusti personali!)
    Bhè, se ne avrai voglia, non mancare di farci un altro report più avanti su come ti trovi con fluxbox, quali sono i suoi punti i forza e quelli deboli, cosa hai cambiato rispetto all’ installazione originale…

    P.s. concordo: bello sfondo!!

  2. FluxBox quanti ricordi passati assieme ad assaporare i cornetti alla nutella gridando abbasso Microsoft per il suo Look poco fantasioso.. ehmm… scusate stavo dicendo..ah si … FluxBox Ti Voglio Bene!

    LOL😄

  3. Pingback: Fluxbox: Minimale ma carino :) | Bloggosite

  4. Esiste qualcosa che possa rassomigliare ad una sorta di comparazione per indicatori (benchmark) di alcune caratteristiche di resa -non di preferenze dovute a una valutazione soggettiva- dei vari window managers? In modo tale che siano confrontabili…

    E poi: questi window managers di cui stiamo parlando sono più o meno allo stesso livello di sviluppo o vi sono differenze tali da non potere essere messi nella stessa categoria (intendo che vanno confrontate “le mele con le mele e le pere con le pere”)?

    Altra cosa di cui non sono stato granchè in grado di farmi un’ idea precisa è lo stato di avanzamento dei lavori di sviluppo di questi window managers.
    Faccio un’ esempio: avevo letto sul commento di un blog tempo addietro che enlightenment (non l’ ho mai provato!) fosse un progetto in declino, non più portato avanti… “qualcosa del genere”. Poi vado a cercare se trovo qualche notizia in merito e sul sito: http://www.enlightenment.org/ si parla di:
    BETA Release of core EFL
    Oct 3, 2010 at 10:00 AM

    • No non penso esista un sistema di benchmark oggettivo che misuri le esatte prestazioni perché stiamo parlando di un sistema che viene usato in decine di migliaia di combinazione hardware differenti.

      Per quanto riguarda il livello di sviluppo non credo possano essere paragonati in questo modo ogni window manager ha diversi obbiettivi dagli altri ad esempio fluxbox ha scelto la strada del minimalismo il che non gli da una aspetto cool ma lo rende adatto per sistemi elastici e altamente personalizzabili. Ecco non esistono metri di paragone oggettivi dei diversi wm perché ambiscono ad obbiettivi differenti. È come voler paragonare GNU/Linux a BSD sono due sistemi Unix-like ma con obbiettivi di sviluppo differenti.

      Per quanto riguarda enlightenment qui passiamo ad un altro settore ovvero i DE (Desktop Enviromet), enlightenment usa come wm openbox che è molto simile a fluxbox. Il problema di enlightenment e che ci sono pochi sviluppatori e il progetto non è in declino ma va molto ma molto a rilento, infatti sono anni che si aspetta E17, prima o poi arriverà.

  5. Pingback: Cose da nerd #5 « Il nido del Picchio

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