PortableApps VS Repository

“Attenzione post contente opinioni altamente soggettivi, tenere lontano dalla portata dello zio stallman e dei bambini al di sotto dei ventordici anni”

Ultimane si parla sempre di più in maniera quasi logorroica e ripetitiva di possibili implementazioni “grafiche” e non, utili e non, cazzare e non , su Gnu/Linux ( chi ha detto Ubuntu ?).

Ma oggi vorrei portare il discorso al livello più generale (ma anche per andare dritto al punto, “ma anche verso l’infinito e oltre” [Cit. Buzz Lightyear]).

Si perché da alcuni giorni sta rimbalzando per la rete la notizia di questa fantomatica applicazione, anzi no forse sarebbe meglio definirla “modo cazzuto di gestire i programmi del sistema”

Vi sto parlando di Portable Linux Apps questo programmino è in grado di realizzare app portatili, ovvero applicazioni che non hanno bisogno di essere installate per essere eseguite, necessitano solo dei permessi di esecuzione (a si non possono essere eseguite su sistemi a 64bit, sapevatelo!).

Vi snocciolo in chiaro le mie opinioni spicciole:

Le uniche apps che uso e che non sono nei repo sono apps non Open, es: Opera e Skype, tutto il resto è dentro i repo (Sui repo di Debian-sid ho trovato di tutto e di più).

Quindi alla fine Portable Linux Apps servirebbe solo a far girare app non free (chi ha detto Giochi ?), o magari app di cuoi non si vuole installare repo extra e che si fa girare solo per provarle.

La cosa sarebbe di grande vantaggio per i nuovi arrivati da OSX o da Windows ma per chi usa GNU/Linux (e sopratutto APT e Debian) da anni comprende subito che tale innovazione serva a poco (ma potremmo anche dire “ce li vedete gli utenti Arch abbandonare AUR !??!?!”).

(ecco una delle recenti innovazioni di OSX in fatto di applicazione, questa è Ibsod)

Quindi si arriva alla conclusione che:

> Tralasciando i vari problemi di sicurezza (che alla fine sarebbero pochi perché necessitano sempre dei diritti di esecuzione e se io gli tolgo tali diritti si possono attaccare al piffero!).

>Tralasciando che risulterebbe scomodo (chi cazzo li aggiorna ? Firefox ad esempio dispone di un sistema di update ma le il resto delle apps ?).

>Tralasciando il fatto che ci sono già i file binari (come quelli distribuiti da mamma mozilla, ma qui si parla di “1 Applicazione = 1 File”, mentre i file binari in genere comprendo una cartella con vari file).

>Tralasciando il fatto che si dovrebbe convincere non so quanti Team o Aziende ad integrare tale sistema nelle loro distro (ma tanto qui si parla delle distro maggiormente diffuse quindi alla fine sarebbero le solite Ubuntu/Fedora/OpenSuse/Mandriva).

>Tralasciando che per me sarebbe scimmiottare sistemi di gestione dei programmi closed e questo è MALE.

Possiamo afferma che:

>Per i novizi di Gnu/Linux sarebbe una vera manna dal cielo (io stesso ci misi settimane per comprendere cosa fossero i repo, e ci misi mesi per capirne bene il funzionamento).

> Per programmi non free sarebbe una pacchia! (infatti non vi sarebbero più problemi di dipendenze, di licenze e di smadonnamenti vari!).

> Potrebbe dare quel salto di qualità che si attende da un decennio (Si dai alla fine Ubuntu ha fatto gran parte del lavoro di inizio, come la semplificazione di mille milla operazione ma questa cosa dei repo a molti niubbi non piace, cosi come non piace non avere i loro giochi sbavosi/pornosi….ma no aspettate questo dipende dai produttori >_>).

Ovvio che se lo implementassero in distribuzione come Ubuntu/OpenSuse/Fedora/Mandriva ne sarei felice perché sicuramente ne aumenterebbe la diffusione🙂

Comunque sia queste solo solo mie opinioni personali che potrebbero rivelarsi errate nel giro di un decennio.

PS: Il post mi è stato ispirato dalla vicende e dalla bestemmie di Free_alucarD e dall’ultimo post di Felipe.

PS#2: Si di recente ho visto tutti e tre i film “Toy Story” e mi piacciono ancora oggi🙂

PS#3: “Sapevatelo” è un termine molto usato su twitter quindi non è da considerarsi errore/licenza Picchiosa.

PS#4: È comunque sia i repository sono il BENE! cosi come AUR xD

8 thoughts on “PortableApps VS Repository

  1. Picchio, il discorso è questo: se queste apps serviranno ad implementare la diffusione di Gnu-Linux, che ben vengano!Il problema della sicurezza è un falso problema, almeno per il momento; del resto non posso andare a pensare a quello che succederà fra due o tre anni!"non vi sono problemi di dipendenza"e le varie librerie?Dovrò approfondire l'argomento :-Dciao😄

  2. Picchio, mi sa che non hai capito l'utilità di portableapps.Per un sistema operativo è indubbio che i repository siano la scelta migliore in assoluto, dal punto di vista organizzativo, della pulizia e della sicurezza, ma infatti portableapps non mira a sostituire questo sistema.La sua potenzialità sta nel fatto che queste applicazioni te le metti nella chiavetta e se devi usare un altro computer (quello di un amico, quello di lavoro) sai che puoi avere con te le tue applicazioni.Preferisci pidgin in confronto a empathy? Metti l'eseguibile sulla chiavetta e stai tranquillo che su lle distribuzioni degli amici hai il tuo client preferito (con gia anche tutti le impostazioni giuste per i tuoi client)Altrimenti cosa dovresti fare (se il programma non è installato sul computer)? Chiedere che qualcuno te lo installi, oppure devi sapere la password (improbabile se il computer è di un altro).Come vedi il suo scopo non è quello di stare su un sistema, ma quello di poterlo cambiare (da qui il nome portable….), esattamente come sono state concepite le portableapps per windows.Ti piace ad esempio Firefox ma sul computer di lavoro c'è solo IE e ti danno un account limitato sul quale non puoi installare applicazioni? Inserisci la chiave usb e apri firefox.Non è una cosa da integrare nel sistema, i repo vanno bene, il fatto che vengano testate su ubuntu, fedora e altri è solo un bene, perchè in queste modo non sono legato ad una sola distro in particolare, ma a quasi tutte, in parole povere non mi devo portae la portableapps per Ubuntu, quella per Fedora e via dicendo, andando alla fine a occupare una chiavetta da 16GB con 4 applicazioni per essere sicuro di poterle usare su windows e la maggior parte di distribuzioni gnu/linux. In questo modo me ne bastano 2 per applicazione: windows + gnu/Linux.Premettendo che hai scritto "Attenzione post contente opinioni altamente soggettivi, tenere lontano dalla portata dello zio stallman e dei bambini al di sotto dei ventordici anni" ho riletto 2 volte il tuo post prima di rispondere ma proprio non riesco a condividere. Anche sul salto di qualità…io personalmente non c'è lo vedo più di tanto…come hai scritto te aumentano i rischi per la sicurezza, quindi qualitativamente non mi sembra un passo avanti per installare i programmi, personalmente a capire cosa fossero i repo ci ho messo veramente poco, in pratica è l'elenco dei programmi disponibili, non mi sembra complicato. In questo modo invece devi andarteli a cercare per la rete, il che è molto più faticoso…Ovviamente, anche queste sono tutte mie personali opinioni😉

  3. @fekirSi forse ho usato il termine sbagliato, io volevo intendere le Appimage. Ovvero di applicazioni (porbabili si) ma destinate principalmente all'uso fisso, ho scritto questo post perché sul post di felipe lui ne parlava come "oro colato" io ho solo espresso la mia personale opinione su come potrebbero essere le cose si adottasse anche tale sistema su Linux (ovvero sarebbe un vantaggio per i novizi e una cosa non tanto utile a chi è da più tempo su GNU/LINUX).Anche io usavo spesso le portableApp ma solitamente non amo usare pc che non sono miei:\ anche all'uni uso il mio piccino :DPS: Le opinioni personali sono sempre ben accetta😉

  4. Mhmh ma "oro colato" non saprei fino a che punto! Secondo questo "oro colato" varia da utente a utente. Io per esempio fino adesso non ho mai fatto uso di software portabile o roba simile e credo che non ne farò mai uso, quindi nel mio caso non vedo nessun "oro colato". Quindi ripeto dipende da casi e casi. "Ti piace ad esempio Firefox ma sul computer di lavoro c'è solo IE e ti danno un account limitato sul quale non puoi installare applicazioni? Inserisci la chiave usb e apri firefox."Quello che ha detto @fekir è proprio un caso per utilizzare questo "oro colato"🙂

  5. Se mi scrivevi"applicazioni (porbabili si) ma destinate principalmente all'uso fisse"l'articolo prende una piega diversa, avresti dovuto includere i link ai post ai quali facevi riferimenti, perché personalmente non gli ho letti e nemmeno trovati.Concordo allora sul fatto che come applicazioni da usare su un solo computer (e quindi non come applicazioni portatili) preferisco usare il mio package manager.

  6. @ fekirEcco ci siamo capiti, cmq per leggere il mio articolo di riferimento basta che vai su pollycoke.org e ti leggi l'articolo (e il primo e lo riconosci dal titolo).Che cmq sia questo genere di apps restano sempre portatili anche se appunto sarebbero da utilizzo prevalentemente fisso (o magari per qualche backup che comprende anche delle apps come avviene per le apps dell'aifone).

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...