Intervista a Osteoblasti

Salve ragazzi eccoci qui nuovamente sul nido, oggi o deciso di pubblicare una altre delle mie intervista ai blogger più bravi della rete. Proprio oggi ho intervistato Lukadeep colui che gestisce il famoso blog Osteoblasti.

Ma bando alla ciancie ecco qui l’intervista:

1) quando hai avuto il tuo primo pc, che eta che sensazioni e le specifiche tecniche della macchina te le ricordi ?

R: uhm il primo pc se non sbaglio era un ibm di quelli con il monitor “verdi” credo il nome fosse proprio “pc ibm” cose del genere. Ma ero davvero piccolo e parlare di specifiche tecniche è impossibile, so solo che usavo la shell del dos per cercare i giochi e giocare.

2) cosa ti ha spinto a passare a linux ?

R: la prima volta, la curiosità: provai nel 2003 mandriva, perchè ero dannatamente curioso. Ma si vede che o non lo ero abbastanza oppure linux non era ancora troppo interessante o “facile”. Fatto sta che si è risolto in una bolla di sapone. Ma poi nel 2007, inizio 2007, ho scoperto ubuntu ed è stato amore a prima vista. In quell’occasione sono passato a linux perchè ero definitivamente stufo dei problemi di windows.

D: parldano di windows secondo te cosa andrebbe rivisto in questo OS ?

R: inanzitutto la “scalabilità”: avrai notato, se usavi win, che dopo la prima installazione fresca il sistema è scattante e risponde bene, ma dopo un mesetto sembra avere il freno a mano tirato e cominciano i problemi. Questa è una cosa pessima, perchè la risposta dell’os dovrebbe essere la stessa o peggiorare di poco al più. Poi la sicurezza:virus, malware e quant’altro. E l’esperienza utente: un utente un pò esigente si sente “in una gabbia”.

D: visto che parli di utente in gabbia cosa ne pensi del mondo open source ?

R: bè l’ambiente open-source secondo me è il terreno fertile per migliori idee innovative, anche se a volte non di successo come le idee “closed”. L’open-source è un modello nel quale a mio parere tutti dovrebbo sentirsi fruitori e partecipi, nel quale puoi cercare di esaudire le tue esigenze sapendo che nella migliore delle ipotesi stai risolvendo anche i problemi di qualcun altro. E dove appunto non ci sono gabbie di modelli di sistema a cui sottostare, ma semplicemente punti di vista diversi.

D: visto che nella tua frase c’è la parola “vista” cosa diresti allo zio bill ?

R: ahaha riguardo Vista gli direi che ha fatto un clamoroso buco nell’acqua…ma sottolinierei anche che non credesse di darcela a bere dicendoci che windows 7 è diverso. Attendo di poter confermare questa mia opinione con la prova sul campo. Però gli direi anche che secondo me è un grande manager, e che può dimenticarsi di essere un grande informatico. Sono due cose totalmente diverse, e forse qualcuno le confonde. Torvalds è un grande informatico.

D: invece cosa diresti a Richard Stallman e a Linus Torvalds ?

R: A entrambi direi un grazie sentito. Poi singolarmente direi a entrambi di continuare così, ognuno secondo la sua “fede” poichè rappresentano due diversi aspsetti del movimento open source che devono continuare a coesistere: la “filosofia” e la “pragmaticità”.

3)cosa secondo te è migliore in winzoz e cosa in linux ?

R: Win ha dalla sua il 90% (e passa) delle masse, il che gli garantisce una alta condivisibilità e una ancora maggiore considerazione da parte delle aziende, che di fatto fanno driver prima per win, poi per mac, e forse per linux. E questo è un gran vantaggio, e forse l’unico che ritengo degno di nota. Linux ha la stabilità, la personalizzabilità, la sicurezza, la ricchezza in termini di sw disponibili, e la stupefacente comunità. Per citarne qualcuno! Non dimentichiamo infatti che il riconoscimento hw su linux nel caso medio è qualcosa di sensazionale: tutto viene riconosciuto senza driver di sorta. Poi ovviamente tutto ciò ha un prezzo.

D: cioè ?

R: Il prezzo da pagare è che un utente medio non è ancora pronto a usare linux così come si aspetta che sia usarlo. E naturalmente tutto ciò aggravato dal fatto che l’utente medio è abituato al modello-gabbia di windows. Però dai, partendo da zero, credo che almeno le ultime distro siano giunte ad un livello buono di usabilità per i cosiddetti “niubbi”.

5)quale sarebbe per te il pc perfetto ?

R: diciamo che dal punto di vista ideale sarebbe il pc che mi fa svolgere il mio lavoro o ciò che devo fare velocemnte, senza rischi, intoppi, e con molta gratificazione. E mi dia la possibilità di personalizzare ogni cosa e di provare ogni giorno qualcosa di nuovo 😀 Chiedo troppo? Comunque ubuntu è sulla buona strada.

7)hai mai avuto grossi problemi con linux? hai mai dovuto formattare o resettare ?

R: si, ma tutti creati dalla mia voglia di sperimentare. L’unica volta che però ho dovuto formattare (altra cosa che mi ha fatto passare a ubuntu) è stato quando ho fatto sperimentazioni sui driver alsa trunk sulla debian lenny…ed è stato fatale anche per lenny, visto che sono tornato ad ubuntu.

Io: be la voglia di conoscere e sperimentare è intrinseca in tutti i seguaci di Tux.

6) Cosa c’è nel tuo desktop (ordine o disordine, widget dockbar, ecc.) ?

R: sono passato attraverrso varie fasi ma il desktop di ora è assolutamente vuoto, senza icone o widget o dockbar è il mio periodo minimalista, diciamo che sono sempre tentato di rimettere conky.

D: che DE preferisci (Gnome, KDE, LXDE, XFCE)?

R: sono drogato di gnome.

7) cosa ti ha spinto ad aprire un blog e da dove deriva il suo nome cosi pittoresco ?

R: Ho aperto il blog inizialmente per parlare di me e la mia esperienza con ubuntu…poi ho visto quanto la rete mi abbia aiutato, attraverso i blog, a superare i miei problemi di “niubbo” e mi sono detto: ma perchè non contribuire parlando, se non altro, delle cose che ho risolto ma non ho trovato in giro? Un pò per gioco, un pò per curiosità (volevo vedere anche se fossi riuscito a ottenere un “pubblico”) ho dato vita ad Osteoblasti…che sono cellule ossee! E si chiama così perchè è una parola di cui mi piace il suono, anzi forse la mia parola preferita. Lo so sembra stupido ma è così 🙂

8) mi faresti il piacere di citare il mio sito e l’intervista in uno dei tuoi post ?

R: Certo! E’ il minimo che posso fare dopo aver ricevuto l’onore di un’intervista, per la quale ti ringrazio tantissimo 🙂

Io: di nulla grazie a te per avermi dedicato il tuo tempo e per l’ottimo lavoro che svolgi nel tuo sito.

Bene ragazzi questa era l’intervista spero vi sia piaciuta alla prossima.

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