È un fottutissimo bug! #3

Torno mio malgrado a pubblicare un post su questa rubrica perché sì sono incappato in un altro bug di cui vale la pena parlare.

Oggi tutto felice è contento aggiorno la mia archlinux e trovo il superiperfigo linux-kernel 3.3.1. Fiducioso nel lavoro del team di arch (che ci ha fatto aspettare qualche settimana in più rispetto ad altre distribuzioni, appunto per via di quale bug) invoco la benedizione di Odino e avvio l’update del sistema.

Finito l’update do un reboot e qui partono i problemi, primo di tutti alsa che per qualche sua elucubrazione (non trovava una directory) non poteva avviarsi con i settaggi da me impostati quindi ripartiva dai settaggi di default.

Vabbè poco male mi dico “ora vedo che ha, tanto non ho fatto grandi modifiche”, però dopo aver dato startx e aver avviato KDE noto di non essere connesso alla rete, non perché wicd non si sia avviato, non perché la scheda wifi non si sia avviata ma perché aveva quale elucubrazione sull’autenticazione WPA2 col router di casa.

Ora visto che ci stavano ben due pc connessi al router comincio a sentire puzza di bruciato, onde per cui mi accerto che wlan0 sia veramente attiva, ifconfig e iwconfig mi dicono che si wlan0 è up e pinga pure bene.

Dunque bestemmiando mi immergo nei log di sistema per farmi un idea del problema, 10 minuti dopo a parte il problema di alsa al boot non trovo l’ombra di un indizio quindi mi sposto su un altro pc e consultato il superiperfigo e cazzuto forum di arch riesco a capire che si tratta di un fottutissimo bug (qui trovate il report del bug mentre qui il post dove ho trovato la soluzione).

L’unica soluzione quindi è fare un downgrade del kernel (che bello risolvono il problema energetico e sminchiano la gestione della rete wifi ma porc******) che si può fare con un semplice comando:

sudo pacman -U /var/cache/pacman/pkg/linux-3.2.13-1-i686.pkg.tar.xz

Ovviamente il comando può variare a secondo di quale sia il vostro penultimo kernel installato rimasto in /var/cache (quindi andate in quella directory e controllate che kernel usavate prima e poi copiate il nome dentro il terminale) e ovviamente a secondo della vostra architettura (io uso un sistema a 32bit quindi i686 se usate un sistema a 64bit sarà x86_64).

Un reboot dopo il sistema è tornato a connettersi tranquillamente alla rete (ed è scomparso pure il problema con alsa) e quindi io sono tornato a scaricare i mie porni in santa pace.

Dunque Odino benedica la cache e il forum di Arch! E se potete NON aggiornate la vostra Arch per qualche settimana, oppure se amate il rischio aggiornate e tenetevi da parte questo post.

Update: Leggendo in giro pare che il bug colpisca in particolare i pc con schede di rete Atheros e putacaso il mio netbook ha una delle suddette schede che culo!.

Update #2: Ok dopo un paio di giorni il bug è stato fixato ed è stato rilasto il kernel 3.3.2 che risolve il problema, io ho aggiornato e confermo che la connessione ad internet funge perfettamente (però mi è ritornato il problema con alsa che poi vedrò di sistemare). Miglioramenti tangibili nei cosumi per adesso non ne vedo 6 ore di autonomia avevo e 6 ore mi sono rimaste, forse è il momento di provare il gestore energetico Jupiter (dedicato a gli eeepc come il mio piccino).

Update #3: Il problema delle elucubrazioni di alsa si risolve togliendo il demone di alsa dall’rc.conf oppure indicandogli di non farlo avviare al boot anteponendo un “!” prima del nome del demone. Al boot successivo ci penserà KDE ad avviare alsa senza problemi o errori (non ho ben capito il motivo dell’errore questo di fatti è un semplice workgroud non un fix completo). Qui trovare il post da dove ho preso la soluzione e anche in questo caso devo ringrazione il superipermegafigo e cazzuto forum di arch.

:# /dev/null/

Installare drivers wifi bcm43xx su Linux

Negli anni passati sul sistema del pinguino ho avuto a che fare con poche periferiche non funzionanti, di solito bastavano due click del mouse o qualche comando via CLI per risolvere il tutto.

Una cosa che mi capitava spesso di fare era installare i drivers della scheda wifi del mio ex netbook (il mio attuale netbook dispone di scheda di rete Atheros con drivers opensource integrati nel kernel, quindi fungono out-of-the-box senza bisogno di masturbazioni varie) che montava un scheda wifi broadcom serie 43xx. Di solito bastava una cavo di rete ethernet e i tools di ubuntu facevano tutto.

Tuttavia come sapete io su Ubuntu non ci sono rimasto in eterno, infatti mi sono avviato verso altri lidi più croccanti e pornografici (leggi Debian Sid e ArchLinux) dove i comodi tools grafici erano praticamente assenti. Ovviamente questo non mi scoraggiò e col tempo sono riuscito a percorrere le vie della Forza come ogni Jedi/Sith deve fare.

Ordunque se avete problemi nell’installare i drivers broadcom sulla vostra distribuzione consultate questa pagina e individuate la vostra scheda wifi (date un lspci o un lsusb sul terminale se non conoscete il modello).

Una volta accertati che il modello rientri nella serie bcm43xx, assicuratevi di aver installato b43-fwcutter sul vostro sistema (qui trovate il .deb, ma comunque potete anche installarlo via synaptic/software center/AltroToolGrafico collegandovi via ethernet), poi loggatevi come utente root nel terminale e date i seguenti comandi:

wget http://downloads.openwrt.org/sources/broadcom-wl-4.150.10.5.tar.bz2

tar xjf broadcom-wl-4.150.10.5.tar.bz2

cd broadcom-wl-4.150.10.5

cd driver

sudo b43-fwcutter -w /lib/firmware/ wl_apsta_mimo.o

Fatto questo adesso il vostro gestore di reti (Networkmanager o wicd per esempio) dovrebbe cominciare a cercare e a trovare le reti in automatico e voi potrete continuare a scaricare i vostri porni una volta configurata la rete.

Nel caso la vostra scheda wifi non desse comunque segni di vita assicuratevi che sia accesa (i vecchi netbook alle volte hanno un tastino apposito) dando via terminale (sempre loggati come utente root):

ip link set wlan0 up

oppure

ifconfig wlan0 up

I due comandi qui sopra attiveranno la vostra scheda wifi (nel caso di errore provare a cambiare nome magari si chiama wlan1 oppure wlan$sarcazzo e comunque LEGGETE sempre l’errore che vi da).

:# /dev/null/

PS: questa guida era già stata pubblica su questo blog ma dentro un post abbastanza vecchio con un titolo del tutto diverso (e con uno scopo del tutto diverso) e dopo una richiesta di aiuto di un mio follower su twitter ho deciso di ripostare la guida con un titolo più appropriato cosi da essere maggiormente reperibile.

Back to Arch :D

Dopo un paio di mesi non ho resistito, il mio animo nerd mi spinge sempre verso nuove avventure e arch me ne offriva una nuova e succulenta su un piatto d’argento, ovvero installare e configurare arch su di un pc senza connessione di rete via cavo ma unicamente via wifi. Detto cosi sembra nulla ma le difficoltà non sono state poche tuttavia alla fine grazie ai ragazzi del forum di arch sono riuscito a connettermi via wifi da CLI e a lanciare un pacman -Syu dopo molto mesi :D

Ora non so se ve lo ricordate ma la mia prima installazione di arch era stata effettuta sul mio piccino ma vista la sua dipartita ero rimasto senza arch quindi ho deciso di sacrificare il mio ambiente di backup (ambiente sostituito egregiamente dal mio nuovo disco esterno da 2TB) sul mio pc fisso vecchio (si trattava di una Linux Mint con LXDE) e di rientrare nel magico mondo degli archeri!

Dopo le iniziali difficoltà nel connettermi alla rete è stato tutto in discesa, ho aggiornato e configurato la mia arch in poco meno di mezz’ora e credetemi la soddisfazione è sempre grande (si ho avuto il tipico orgasmo alla fine dell’installazione che colpisce ogni archere) anche se si segue la completissima guida del wiki che ti guida passo passo nell’installazione/configurazione. Il sapere esattamente come è formato il tuo sistema e cosa vi è installato ti da una sensazione di potere illimitato stile Jedi/Sith quando usano la forza °_°

Quindi ora sul mio fisso vecchio la mia storica Debian Sid è afficanta da Arch, in pratica è il paese dei balocchi per gli smanettoni *_*

Vi lascio uno screen della mia arch+xfce4 per assecondare il mio spirito da sborone:

ecco lo screen del mio desktop :D

:# /dev/null/

PS: Oggi Mamma debian compie 18 anni quindi auguri mammina io ti amo sempre e comunque anche se sto palpeggiando le tette arch :)

PS#2: Non vi preoccupate appena posso testerò anche KDE 4.7 *_*

PS#3: E si adesso c’è l’ho ancora più lungo mhauhauhauauahhau!!