Intervista ad Andrea Stagi developer di Turpial

Come forse saprete sono una assiduo utilizzatore del famoso SocialPornoCoso chiamato Twitter. Dopo l’introduzione della nuova interfaccia web, che si è molto carina ma lagga che è una bellezza, ho deciso di ritornare ad utilizzare i client desktop.

Un tempo la situazione era molto viva e feconda in questo settore i client twitter per GNU/Linux erano decine e uno avevamo solo l’imbarazzo della scelta. Oggi la situazione e rimasta quasi immutata per quanto riguarda il numero dei client ma gli sviluppatori sono calati sensibilimente e progetti anche molto belli come Pino sono deceduti mentre altri hanno rilaci con tempi molto lunghi.

Gli unici progetti ancora vivi e vegenti sono quelli del client Hotot (che uso su KDE per via della sua interfaccia doppia una in QT mentre l’altra in GTK), Choqok e Turpial client molto leggero scritto in python.

Proprio oggi di Turpial è stata rilaciata la prima Alpha release della versione 2.0 del client che da vita al processo evolutivo di turpial rendendolo competitivo con gli altri client twitter, infatti da tempo la comunità di utenti di turpial richiedeva certe feature a gli sviluppatori che su altri client sono già presenti da tempo come la visualizzazione a colonne, la rivelazione automatica dei link, la visualizzazione delle immagini e dei video direttamenten ella timeline e l’autocompletamento dei nickname durante le menzioni.

Se siente interessanti eccovi il link dell’annuncio ufficiale. Personalmente vorrei avere presto tra le dita la stable release perché in passato Turpial si è rilevato il miglior client dal punto di vista dei consumi, cosa molto apprezza dal mio ex netbook e dal mio fisso vecchio (entrambi pc un po datati).

Sono riuscito a contattare uno dei developer di Turpial, un italiano di nome Andre Stagi e gli ho posto alcune interessanti domande che vi riporto qui:

P: Presentati ai mie lettori.

A: Ciao a tutti, mi chiamo Andrea Stagi, ho 24 anni e vivo nella
provincia di Pistoia. Sto per completare i miei studi all’ Università
di Firenze in Informatica e nel frattempo collaboro con alcuni
progetti aziendali, sia in zona Firenze che all’ estero . Nel tempo
libero mi occupo di sviluppo di progetti open source (
https://github.com/4ndreaSt4gi ), del PtLUG ( http://www.ptlug.org/ )
e tutto ciò che non riguarda l’ informatica..

P: Da chi è nata l’idea di sviluppare turpial ? E da dove deriva il suo nome ? Come sei entrato nel team ?

A:
E’ nata molto tempo fa dal suo padre fondatore, Wil Alvarez,
sviluppatore originario del Venezuela e dalle grandi capacità
architetturali, è un po’ il nostro guru ecco.. Il nome deriva da una
specie di volatile, il Turpial appunto, animale simbolo del Venezuela,
ma non so se ci sono altri significati particolari nascosti. Nel team
sono entrato la scorsa estate, cercavo un client Twitter leggero da
far girare su una vecchia macchina e alla fine mi sono ritrovato ad
utilizzare Turpial e a contribuire con un po’ di patch per la prima
versione, lavorando inoltre su libturpial, le librerie per utilizzare
i protocolli Twitter e Identi.ca che accompagnano la versione 2.0..

P: Come e quando sei entrato nel mondo GNU/Linux ? Raccontaci in breve la tua cronologia delle distro usate e dicci perché hai scelto una distro in particolare.

A: Guarda, non da molto purtroppo, ho sempre lavorato e smanettato per
esigenza nel mondo Windows ( al liceo anche DOS ), ma devo dire che ho
trovato in GNU/Linux un universo molto più affascinante e non di meno
istruttivo. Sono ancora in fase di learning, lo ammetto.. La prima
distribuzione che ho provato è stata Ubuntu 9.10, poi sono passato
alle sue successive release, ho provato Fedora dalla 14 fino alla 16 e
infine mi sono fermato a Debian e derivate, come Crunchbang, le trovo
entrambe stabili e performanti come nessun’ altra distribuzione al
momento.

P: Avete in cantiere lo sviluppo di una interfaccia in QT come Hotot ?

A: Si, se ne sta già occupando Carlos Guerreros, ma ancora è incompleta,
e Carlos stesso aspetta di avere a disposizione un’ interfaccia GTK
stabile per procedere con i lavori. Volendo abbiamo anche un’
interfaccia console, non vi facciamo mancare proprio niente..!! Altra
cosa che abbiamo in cantiere è la versione mobile di Turpial, molto
probabilmente utilizzeremo PhoneGap per lo sviluppo così da avere un
porting dell’ interfaccia meno doloroso e un eventuale supporto per
altre piattaforme diverse da Android.. Comunque fino a quest’ estate
dubito che vedremo qualcosa di funzionante, anche perché il progetto
necessita di più sviluppatori per una crescita più rapida.

P: La scelta del linguaggi di programmazione con cui sviluppare come mai è ricaduta su python ? (sono un profano magari per me la cosa non è tanto
ovvia)

A: Ci vado un po’ per intuizione, non ero presente nelle fasi iniziali di
Turpial, ma al di là che tutto il team è strafissato con Python ( me
compreso ), credo che la ragione principale sia la grande semplicità e
portabilità che il linguaggio offre, nonché la chiarezza che impone
nella scrittura del codice, cosa che per un progetto open source ha la
sua importanza..

P: Per ora è tutto :)

A: Grazie mille allora

:# /dev/null/

PS: forse vi starete chiedendo perché ho scritto questo post ? Ebbene il Turpial è un uccello cosi come il picchio e tra uccelli ci si deve dare una mano :P

Una notte Hotot

No fermi! Avete frainteso! Non sto per narrarvi le mie ultime gesta con l’ultima tipa di turno no, vorrei solo presentarmi (se già non lo conoscente) un client twitter (ma supporta anche Identica) molto fiquo (come si usa dire ultimamente su twitter). Ecco a voi Hotot:

eccovelo caldo caldo

Devo dire che è un client molto completo, supporta la traduzione dei testi, l’upload di immagini, la geolocalizzazione, le prewiev di video e foto e ha anche un accorciatone di url! Certo queste funzioni sono presenti in molti altri client twitter ma Hotot implementa queste funzioni tramite degli addons!

ecco il menu degli addons di hotot

Direi che questo è un grosso punto di forza a favore di questo programma (immaginate uno store stile market di android, un giorno sto client potrebbe diventare molto di più di un client, magari nasceranno addons per Facebook, FriendFeed o altro chi lo sa!), oltre alla sua leggerazza e alla sua interfaccia pulita, sembra di stare su twitter.com! Ha perfino l’autocompletamento della reply! (quando stai rispondendo a qualcuno con “@” e digiti le prime lettere lui ti suggerisce una lista di persone che segui!).

Oltre tutto si integra perfino con notify-osd!

ecco vedete, risultano utilissime assieme alle notifiche sonore :D

Insomma un software ben fatto, stabile, leggero e molto ma molto promettente, io personalmente l’ho provato su Mint Julia (aka Ubuntu 10.10), per installarlo ho usato questo ppa, ma appena posso lo provo anche su Debian e vi faccio sapere come si comporta :)

Comunque sia ho deciso di non sostituirlo con il mio client attuale ovvero ChromedBird, non perché non ne sia all’altezza, perché io sto praticamente sempre con una finestra aperta del browser, quindi sarebbe sciocco da parte mia smettere di usare ChromedBird che mi da le stesse funzioni di Hotot tutte all’interno di Chromium :D

Update:

Per chi volesse provare hotot ma non ha Ubuntu può usare o il comodo script oppure i .rpm messi a disposizione dall’autore, trovate il tutto qui.

Lo script è stato creato per distro derivate da Debian e per Debian stessa ma potete editarlo per adattarlo al vostro gestore di pacchetti (oppure se usate fedora potete usare i .rpm).

:# /dev/null/

Un diverso modo di cinguettare

Un diverso modo di cinguettare ecco come definire la nuova interfaccia di Twitter che in questi ultimi tempi sta dando molte buone impressioni, io personalmente l’ho testata per qualche ora e devo dire che non è male ma non è nulla di che, forse perché mi aspettavo chissà quale trasformazione ma comunque sono stati migliorati certi aspetti che possono rivelarsi utili per l’odierno uso che si fa di twitter.

Twitter…… non è una chat

Il social network è nato con l’obbiettivo di condividere pensieri rapidi e con la possibilità di usare delle “reply” ovvero la possibilità di rispondere, magari a piccole domande, quindi inizialmente non si era previsto di ideare un metodo rapido per seguire le reply tra due o più utenti, la nuova interfaccia invece da una nuova rotta a twitter permettendo di seguire una conversazione (per quanto piccola o rapida che sia) in modo molto semplice, basta un semplice click:

ecco la nuova visualizzazione delle reply

Vedete se si clicca su un tweet con una reply nella stessa pagina è possibile visionare il tweet a cui si riferisce la reply e se si clicca su di esso (dove indica la freccia rossa) si potrà trovare il tweet precedente e ricliccandoci su risalire sino all’origine delle “conversazione”.

La freccia blu invece mostre le altre reply fatte dell’utente (e se notate accanto ad essa è presenta anche il bio dell’utente) negli ultimi minuti.

Condividere!

Come detto prima fin dalla sua nascita twitter ha avuto come obbiettivo la condivisione di pensieri, tuttavia questo era limitato al testo e a dei link ma sembra che la nuova rotta presa da twitter abbia preso in considerazione i desideri degli utenti che spesso usano servizi esterni per caricare e condividere su twitter foto, video, flussi streaming, audio, ecc.

Nella nuova interfaccia trovano spazio i contenuti multimediali che possono essere visualizzati direttamente sulle pagine di twitter, senza saltare da una pagina all’altra (i contenuti però continueranno ad essere caricati su servizi esterni come ad esempio twitpic):tipico esempi di visualizzazione delle foto sulle pagine di twitter

Vedete cosi come per le “conversazioni” basta cliccare sul tweet con un link ad una foto ed essa verrà visualizzata rapidamente e in maniera molto comoda devo dire.

Ti devo dire una cosa all’orecchio…..

Su twitter è possibile inviare (solo se uno dei due followa l’altro) dei messaggi privati (sempre limitati a 140 caratteri), nell’interfaccia precedente era un po scomodo gestirli ma la nuova interfaccia è davvero un grande passo avanti!:

sembra di trovarsi su di una normale chat

Vedete è come trovarsi su di una chat, ti indica il numero di tweet privati inviati (freccia verde), ci offre un comodo spazio dove scrivere e ci agevola la visione della persona con cui stiamo parlando e oltre tutto ci offre una cronologia della conversazione e delle varie risposte, in pratica è una chat con il solo limite dei 140 caratteri :D

To guarda ho una reply…… Ma è di tre ore fa!

Ecco una piccola pecca (che credo verrà risolta in poco) mancano le notifiche alle reply e ai messaggi privati, infatti con la nuova attenzione verso le conversazioni sarebbe un ottima idea inserire un sistema di notifiche nella pagina, magari con dei popup ai lati della pagina.

In conclusione….

Be concludendo il post posso affermare che questa piccola svolta di twitter porterà sicuramente nuovi utenti (qualcuno ha parlato di facebookazzione del web) ma non apporta grandi cambiamenti nel cuore di twitter, dove vige sempre il dogma dei 140 caratteri e credo che questo sia un bene perché è proprio per questo che twitter è nato, per offrire un punto dove esprimere le proprie idee con facilità senza troppi “fronzoli”. Certo farebbe piacere anche a me l’aumento del numero massimo di caratteri (160 sarebbe l’ideale) ma questo muterebbe l’anima di twitter e potrebbe essere un male perché la diversità fa sempre bene ed evita la sterilità.